
L’assegnazione al porto della
Spezia della nave Geo Barents “può avere significato se
corrisponde a una necessità di utilizzo razionale delle risorse
del sistema di accoglienza. Ma se i migranti sbarcati, e in
particolare i minori, vengono assegnati a località lontane dal
porto di sbarco, allora se ne perde il senso”. Lo scrive in una
nota il garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a
misure restrittive della libertà personale Doriano saracino.
“Ricordo che 27 minori non accompagnati sbarcati alla Spezia
a gennaio furono poi trasferiti con un viaggio in pullman di 750
chilometri nel foggiano, e di questi 11 sono presto scomparsi –
scrive Saracino -. Anche lo sbarco di maggio ha visto molti
minori trasferiti fuori dalla Liguria. Ora arrivano 30 minori,
un numero limitato, ma con un grande carico di sofferenza: una
rapida presa in carico e un pronto inserimento in comunità,
senza obbligarli a nuovi inutili viaggi, è fondamentale per
evitare che le loro vite alimentino il numero dei minori
dispersi ed irreperibili”.
“I minori stranieri non accompagnati sono una sfida per la
nostra società, e la memoria di Mahmoud Abdalla, il giovane
egiziano giunto come minore non accompagnato nel nostro Paese,
inseritosi nella nostra società e ucciso in modo crudele, ci
impone di accogliere e di vincere questa sfida – conclude il
garante – sviluppando un sistema di accoglienza che coniughi
umanità ed efficacia”.
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Fonte Ansa.it