
(ANSA) – GENOVA, 15 DIC – “L’accordo di programma è del 2005
e la sua eventuale revisione va fatta con le parti che allora lo
hanno sottoscritto. Il mio ministero, da questo punto di vista,
è solo spettatore. Ma credo che un ripensamento vada affrontato,
visto che quell’accordo prevedeva sia volumi di produzione che
di occupazione che non sono mai stati realizzati in pieno”. Lo
ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
Edoardo Rixi, intervenuto al Forum dello Shipping, a proposito
della proposta depositata in Comune dalla cordata formata da
Msc, Ignazio Messina Spa, Interglobo e Number 1 Logistics per un
insediamento logistico sulle aree siderurgiche ex Ilva di Genova
Cornigliano. “Non possiamo ipotizzare che nel 2023, in
un’acciaieria come quella di Genova, possano lavorare più di
2.000 persone, anche perché molti processi sono stati
automatizzati. Ma disporre di un’area così immensa che impiega
così poca forza lavoro diventa un problema. Ha fatto bene il
sindaco Marco Bucci a mettere sul piatto eventuali richieste per
spingere il governo e il ministero dell’Economia e dello
Sviluppo economico a fare scelte che potrebbero rappresentare un
cambiamento dell’accordo di programma”. “C’è una proprietà che
sta ritardando determinati investimenti – ha concluso Rixi – e
c’è la necessità di avere l’intero ciclo dell’acciaio nel nostro
Paese. Ma c’è anche la necessità, in un’area che ha fame di
spazi come quella genovese, di mettere a frutto ogni metro
quadrato disponibile”. (ANSA).
Fonte Ansa.it