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Diminuiscono giovani che non studiano e non lavorano in Liguria

(ANSA) – GENOVA, 30 APR – Diminuisce in Liguria il numero dei
giovani che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in
corsi di formazione, i cosiddetti “Neet”. Secondo i dati
raccolti dall’Istat ed elaborati dall’agenzia regionale per il
lavoro, nel 2022 sono stati 29.972 i giovani “Neet” liguri
(13.345 gli uomini, 16.616 le donne) in calo di circa 9mila
unità rispetto ai 39.263 del 2021. In termini di percentuale si
è passati nella fascia tra 15 e 29 anni dal 19,6% del 2021 al
14,8 dello scorso anno, dato ligure inferiore anche alla media
nazionale italiana, che nel 2022 ha registrato un 19%.
    I dati del rapporto del benessere equo e sostenibile in
Italia sottolineano che il fenomeno è più diffuso tra le ragazze
rispetto ai coetanei e così anche in Liguria. Nel 2022 ha
riguardato il 17,2% della popolazione femminile compresa tra i
15 e i 29 anni, in diminuzione rispetto al 20,5% registrato nel
2021. Tra i ragazzi liguri i “Neet” sono il 12,6%, in calo
rispetto al 18,7% del 2021. Entrambi i dati sono inferiori alla
media nazionale, che riporta una percentuale di 17,7% per gli
uomini e del 20,5% delle donne.
    “Un dato significativo che conferma l’efficacia delle nostre
politiche formative – commentano il presidente della Regione
Liguria Govanni Toti e l’assessore alla Formazione Marco
Scajola-. Abbiamo messo in atto un sistema virtuoso, che parte
dall’ascolto del fabbisogno occupazionale del tessuto economico
del territorio al fine di finanziare percorsi formativi mirati,
che alternino attività in aula con quella sul campo direttamente
in azienda. Corsi che rappresentano una reale opportunità di
inserimento nel mondo del lavoro per i giovani. Solo con il
bando Match Point 2, negli ultimi mesi abbiamo coinvolto 551
ragazzi e 332 aziende liguri, e gli ITS conclusi in questo
periodo hanno dato esisti occupazionali straordinari. Da pochi
giorni, inoltre, abbiamo stanziato 1,8 milioni di euro per
finanziare corsi di formazione che aiutino i ragazzi disabili a
trovare lavoro ed inserirsi nella società, perché nessuno deve
rimanere indietro. Abbiamo iniziato un percorso per i giovani
liguri che sta dando ottimi risultati e che intendiamo
proseguire con impegno”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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