
(ANSA) – GENOVA, 03 MAG – “Il primo traguardo a cui guardiamo
nell’ambito del nostro percorso verso la sostenibilità è la
realizzazione degli investimenti necessari per l’utilizzo dei
sistemi di elettrificazione a terra e lo spegnimento dei motori
in porto”. Lo ha detto Mario Zanetti, direttore generale di
Costa Crociere all’incontro “Crociere sostenibili e finanza
green” organizzato a Roma da Clia – Cruises lines international
association in collaborazione con Sace. Le navi sono già
attrezzate, ma i porti no. “Oltre il 70% delle navi da crociera
esistenti, e il 98% di quelle in costruzione – evidenzia Gianni
Onorato, ceo di Msc cruises – ha la possibilità di attaccarsi
alla corrente in banchina, funzionando così a emissioni zero nei
porti. Ma nessun porto italiano è al momento attrezzato per
offrire questa opportunità”. Ancora: “Come Gruppo Msc – aggiunge
– abbiamo in costruzione due navi da crociera alimentate ad
idrogeno, che entreranno in servizio nel 2027 e nel 2028, ma
questo tipo di carburante non è disponibile da nessuna parte al
mondo e anche per rifornire le navi alimentate a gas naturale
liquefatto non esistono attualmente depositi nei porti italiani.
Questo dimostra che l’industria crocieristica ha non solo già
fatto moltissimo, finora, da sola, ma sta viaggiando a una
velocità superiore ed è molto più avanti rispetto alle
infrastrutture”. Per sanare il divario Onorato invoca
l’istituzione di “una regia nazionale e un tavolo di confronto,
che interloquiscano anche a livello europeo, ascoltando la voce
dell’industria crocieristica per programmare i futuri
investimenti in ricerca e infrastrutture, che andranno decisi in
maniera coordinata tra pubblico e privato, stabilendo chiare
priorità e definendo standard tecnologici”. (ANSA).
Fonte Ansa.it