
Poco prima delle elezioni regionali
in Liguria, che hanno decretato la vittoria dell’ex sindaco di
Genova Marco Bucci, la campagna elettorale di Sergio Gambino
puntava anche ai voti degli anziani nelle Rsa degli imprenditori
amici. Ma per non farsi “scoprire”, l’ex assessore comunale alla
sicurezza spiegava quali accortezze usare. E’ quanto emerge
dalle carte dell’inchiesta per corruzione e rivelazione di
segreto d’ufficio portata avanti dalla pm Arianna Ciavattini con
l’aggiunto Federico Manotti.
Al telefono, hanno scoperto gli investigatori della squadra
mobile, Gambino spiega infatti che però non tutti gli anziani
ospiti di una struttura possono votare per lo stesso candidato.
Per lui basterebbero anche una decina di preferenze a struttura
in modo da portarne a casa un centinaio. Stando attenti anche a
non fare votare persone incapaci di intendere e volere. Secondo
la Procura Gambino avrebbe fatto ottenere appalti
all’imprenditore Luciano Alessi, attivo nell’assistenza ad
anziani, in cambio anche di voti.
Non solo. A dicembre Pietro Piciocchi riassegna alcune
deleghe dopo essere diventato sindaco facente funzioni. A
Gambino assegna la Mobilità sostenibile, Trasporto pubblico e
Amt. L’allora assessore se ne lamenta con una persona, come
emerge dalle carte, spiegando che con quelle deleghe non può
fare “marchette” e non ha possibilità di spesa. Inoltre, l’ex
assessore spiega al suo interlocutore che smetterà di fare
ciclabili anche perché quelli che ci vanno votano a sinistra e
nessuno li ringrazia per quelle fatte.
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Fonte Ansa.it