
Il Consiglio regionale della
Liguria ha approvato il disegno di legge sulla variazione da 119
milioni al bilancio di previsione nel triennio 2026-2028 per
garantire la copertura al disavanzo sanitario nel 2025. Sono
stati 17 i voti a favore (centrodestra) e 12 i contrari
(centrosinistra e M5S).
“La gestione scellerata della sanità trascina verso il
disastro la Liguria – attaccano il segretario del Pd Liguria
Davide Natale e la responsabile Sanità della segreteria del Pd
Liguria Katia Piccardo -. È di 130 milioni il disavanzo
risultato di esercizio delle diverse Asl e degli enti
ospedalieri nel 2025. Un’operazione che per ripianarli è stata
divisa in due fasi: nella prima la Giunta ha utilizzato risorse
destinate ad altre voci sempre della sanità riducendo il saldo a
119 milioni, nella seconda utilizzando risorse destinate allo
sviluppo economico, all’agricoltura, alla transizione energetica
ed al diritto allo studio. Un disavanzo di bilancio aggravato
dal fatto che sono sempre di più i cittadini che non riescono a
curarsi e moltissimi che devono recarsi in strutture private”.
“Servono 4 miliardi per mantenere in linea i servizi proprio
come chiedono i presidenti di regione, tra questi non Bucci.
Serve fissare il fondo sanità al 7,5% del Pil per avvicinare
l’Italia agli standard europei. Non si può attendere oltre”,
aggiungono.
“La sanità è una priorità assoluta e richiede serietà,
responsabilità e capacità di governo. Per questo respingiamo una
narrazione esclusivamente negativa che non tiene conto dei
risultati già raggiunti e del lavoro che Regione Liguria sta
portando avanti”. Lo dichiara il gruppo consiliare regionale di
Fratelli d’Italia intervenendo nel dibattito sulla variazione di
bilancio e sulla gestione delle risorse sanitarie. FdI ricorda
come “il governo guidato da Giorgia Meloni abbia portato il
Fondo sanitario nazionale al livello più alto di sempre,
raggiungendo i 143 miliardi nel 2026, con 17 miliardi in più
rispetto all’insediamento dell’esecutivo”. “Oggi l’assistenza
domiciliare integrata raggiunge circa 45 mila over 65 e tutte le
case di comunità previste sono state completate – sottolinea -.
Sul fronte delle liste d’attesa i dati Agenas certificano un
miglioramento significativo in Liguria: nel primo quadrimestre
del 2026 la percentuale di tempi rispettati per le visite è
passata dal 58% all’83,1%, mentre per gli esami diagnostici dal
67,7% all’86,3%”.
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Fonte Ansa.it