
(ANSA) – GENOVA, 23 NOV – Andrà avanti a oltranza il
consiglio comunale sulla delibera di giunta che propone una
variazione al Piano urbanistico per consentire a un
imprenditore, il marchese Cattaneo Adorno, di realizzare una
trentina di case sulla collina di Vesima, in un’area boschiva,
in parte abbandonata ma con vista mare e di proprietà dello
stesso marchese. Durante la discussione l’opposizione ha
presentato oltre 300 tra emendamenti e ordini del giorno
sposando le preoccupazioni dei comitati e delle associazioni
ambientaliste presenti in aula. E’ stata la prima volta dopo il
periodo Covid che sugli spalti del consiglio comunale si è
rivisto il pubblico. Durante la discussione il capogruppo del Pd
Alessandro Terrile ha consegnato al sindaco Marco Bucci un “premio cazzuola”, per criticare le spinte cementificatrici. Il
Pd ha criticato il sindaco per la sua partecipazione alla
Leopolda di Renzi dove ha presentato un’idea di città, al
contrario, molto green. L’assessore all’Urbanistica Simonetta
Cenci ha tentato di rassicurare sul progetto: “Si tratterà di
6500 metri quadri di nuova edificazione su 65 ettari, su un’area
su cui in futuro si troveranno le sovrastrutture della Gronda,
in questo modo la collina sarà mantenuta da chi ci vivrà con
l’obbligo di valorizzarla dal punto di vista agricolo, 6500
metri quadri su 65 ettari non si vedono neanche, altro che
cementificazione”. Ma secondo la minoranza la variante al Puc è
un favore a “un imprenditore che per 50 anni ha abbandonato
quella zona”, ha sottolineato il consigliere Dem Stefano
Bernini. I pentastellati hanno definito la delibera “irricevibile, per sospetti di speculazioni edilizie” e “conflitti di interesse” relativi a dirigenti e assessori
comunali. Non solo, durante la discussione, la minoranza ha
sottolineato come anche Città metropolitana, Regione e
Sovrintendenza abbiano sollevato critiche al progetto. L’esito
della discussione è scontato essendo il progetto sostenuto
dall’intera maggioranza. (ANSA).
Fonte Ansa.it