
Appuntamento ligure domenica 26
aprile per l’87/a edizione del Giro dell’Appennino. La gara
vedrà l’inedito arrivo in Corso Marconi, a Genova, con un
rettilineo finale di 350 metri davanti al Waterfront di levante,
replicando il finale della gara femminile che ha visto il
successo di Silvia Persico. Confermata invece la partenza da
Novi Ligure.
Saranno 17 le squadre, 4 della categoria Professional e 13
Continental, al via di una gara che non vivrà il passaggio sulla
Bocchetta ma per il sesto anno consecutivo quello alla Guardia.
196 i chilometri da percorrere con 5 Gpm: nell’ordine la prima
salita sarà quella della Castagnola, poi i Giovi, Crocetta d’Orero, i primi tornanti della Bocchetta fino a
Pietralavezzara, con pendenze del 18% e infine la Madonna della
Guardia. Per un dislivello complessivo di 2.898 metri.
Tra i corridori attesi la sorpresa è Domenico Pozzovivo al
rientro a 43 anni dopo un anno di inattività ma spiccano anche
Fausto Masnada, Valerio Conti, Andrii Ponomar, Alessandro Verre,
terzo al Giro di Sardegna, Andrea Mifsud, rappresentante di
Malta e vincitore della classifica della montagna nel 2023,
Filippo Agostinacchio, vincitore nel 2025 della tappa di Acqui
Terme del Giro Next gen. (Giro d’Italia under 23), Christian
Piffer, fratello di Sara.
“Il Giro dell’Appennino non ha bisogno di presentazioni: una
delle più amate e seguite classiche del panorama ciclistico
nazionale, che ci onoriamo di poter vivere sul nostro territorio
– ha dichiarato la vicepresidente di Regione Liguria con delega
allo Sport, Simona Ferro -. Il valore della storia e della
tradizione, racchiuso in alcune sezioni oramai iconiche del
tracciato, si incontra con l’aspetto sportivo: anche quest’anno
ci saranno grandissimi protagonisti del panorama ciclistico,
pronti a darsi battaglia per un titolo prestigioso fra panorami
mozzafiato”.
“Chi vince il Giro dell’Appennino spesso si riconferma ai
massimi livelli, il recente settimo posto di Silvia Persico al
Giro delle Fiandre ne è una conferma. Vedremo se accadrà anche
quest’anno nella gara degli uomini come molte volte è successo
in passato” ha aggiunto Silvano Parodi presidente dell’U.S.
Pontedecimo Ciclismo .
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Fonte Ansa.it