
(di Vincenzo Garofalo) (ANSA) – TEMPIO PAUSANIA, 16 NOV – “Non ho mai commesso
alcuna violenza sessuale sulla ragazza”. Francesco Corsiglia,
uno dei quattro ragazzi sotto processo a Tempio Pausania per la
presunta violenza sessuale di gruppo su due 19enni, che sarebbe
avvenuta nel luglio 2019 in Costa Smeralda, nella villetta della
famiglia di Beppe Grillo, era presente in aula durante l’udienza
e ha rilasciato dichiarazioni spontanee. “Studio in Spagna e non
posso seguire il processo come vorrei, ma oggi sono qui per
ribadire la mia innocenza. Con quella ragazza ho avuto un
rapporto sessuale consenziente. Poi mi sono addormentato e non
so cosa sia successo in seguito”, ha precisato. Corsiglia è
imputato insieme con Ciro Grillo, figlio di Beppe, e altri due
amici genovesi, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria e finora
nessuno di loro aveva mai preso la parola in aula. Le
dichiarazioni spontanee del 21enne genovese sono arrivate nel
corso di un’udienza molto attesa. Sia perché segnava la ripresa
dei lavori dopo la sospensione forzata di un mese, a causa della
mancanza di monitor e microfoni funzionanti nell’aula del
Tribunale, sia perché c’erano da sentire testi importanti. I tre
medici della Clinica Mangiagalli di Milano che visitarono la
giovane italo norvegese nove giorni dopo la presunta violenza
sessuale, ossia la ginecologa Marta Castiglioni, la psicologa
Laila Micci e il medico legale Vera Gloria Merelli. Poi Maika
Pasqui e Daniele Ambrosiani, i titolari del B&b di Porto Pollo
dove alloggiarono le due ragazze durante la loro vacanza in
Sardegna, e infine Marco Grusovin e Francesca Brero, gli
istruttori di kitesurf che il pomeriggio dopo il presunto stupro
incontrarono la studentessa in spiaggia per una lezione.
In apertura dei lavori il collegio dei giudici, presieduto da
Marco Contu, ha calendarizzato le prossime udienze e convocato
l’aula per l’8 febbraio, 8 marzo e 12 aprile del prossimo anno.
La programmazione dei lavori lascia intendere tempi lunghi per
la sentenza, che sarà pronunciata con molta probabilità dopo
l’estate 2023. Ci sarà anche una super udienza, ancora da
concordare, per ascoltare il racconto della ragazza italo
norvegese che denunciò la violenza ai carabinieri della
Compagnia Milano Duomo, dopo essere rientrata a casa dalla
vacanza in Sardegna.
Le deposizioni che sono iniziate con la ginecologa Marta
Castiglioni, che ha dichiarato di non aver rilevato sulla
studentessa segni di violenza sessuale, mentre per il medico
legale Vera Gloria Merelli, i lividi riscontrati sul corpo,
gambe e braccia, dell’allora 19enne sono compatibili sia con uno
stupro, sia con l’attività sportiva che la ragazza aveva svolto
in quei giorni. Tesi quest’ultima sostenuta dal collegio
difensivo composto dagli avvocati Antonella Cuccureddu, Gennaro
Velle, Andrea Vernazza, Sandro Vaccaro, Enrico Grillo, Ernesto
Monteverde e Mariano Mameli. La psicologa Laila Micci ha
dichiarato in aula che la ragazza non ha ancora superato il
trauma e sta seguendo un percorso di sostegno psicologico. I
titolari del b&b hanno confermato ai giudici le dichiarazioni
che avevano fatto a suo tempo ai carabinieri, ossia che non
avevano notato niente di strano. (ANSA).
Fonte Ansa.it