
(ANSA) – ANDORA, 18 GEN – Dopo il caso dell’acqua salata che
esce dai rubinetti ad Andora (Savona), ormai da sei mesi, il
gestore dell’acquedotto, Rivieracqua, ha deciso di donare ai
cittadini 300 mila bottiglie di minerale da 1,5 litri, come
parziale risarcimento al disagio. Ma varie associazioni di
consumatori ironizzano sulla scelta fatta e sottolineano che la
donazione equivale a 450 metri cubi che rappresentano il
fabbisogno per 8 ore dei residenti a Andora. “Questo omaggio,
scrivono a fronte dei 70 mila euro messi a disposizione dalla
Regione”. Assoutenti, Onda Ligure Consumo & Ambiente, Comitato
Acqua – Cara Bolletta hanno scritto al presidente di Rivieracqua
e sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante. “Chiediamo un
comportamento consono a quello che avrebbe fatto lui nella veste
di sindaco con i suoi concittadini se fosse capitato loro di
ricevere analogo dono. La nostra proposta è di metterle a
disposizione, su domanda degli utenti, a partire dalle comunità
anche quelle più fragili (residenze protette, asili, scuole,
mense diocesane, croce rossa). Una proposta fatta nella massima
collaborazione per chiudere una brutta pagina di mala gestione
della crisi idrica da parte di Rivieracqua. Al presidente
Mangiante chiediamo di aprire subito un dialogo sincero con il
Comune di Andora, che per bocca del sindaco ha dichiarato
l’assoluta inadeguatezza dei ristori agli utenti per i disagi e
i danni patiti.
Un dialogo che non può non partire dal tentativo di evitare
dispendiose cause legali per quanto avvenuto a migliaia di
utenti e che scaturisca dalla volontà di agire in trasparenza
con la popolazione, per assicurare la stagione turistica con
acqua di qualità che vorremmo venisse al più presto acclarata
dalle analisi ufficiali” (ANSA).
Fonte Ansa.it