
Tasso di occupazione dei posti letto
per acuti passato dal 71,4% del 2022 al 79,9% del 2025; cure
domiciliari che hanno raggiunto il 10,32% degli over 65 rispetto
al 4% di due anni fa, riforma della rete territoriale con
l’attivazione di 59 Centrali Operative Territoriali, creazione
di oltre 2.900 nuovi posti tra salute mentale, dipendenze e Rsa.
Sono alcuni dei traguardi raggiunti dalla Regione Lazio
nell’ultimo biennio illustrati nel corso degli Stati Generali
della Salute del Lazio, tenutisi ieri e oggi alle Corsie Sistine
a Roma. L’evento ha fatto il punto sui risultati ottenuti dalla
sanità laziale negli ultimi 30 mesi constatando miglioramenti in
diversi ambiti.
Sul fronte dei Pronto soccorso, si sono ridotti i tempi medi
di attesa, passando da 7 a 5 ore e mezza per le dimissioni, e da
oltre 19 ore a poco più di 15 ore per il ricovero. La riduzione
dei tempi di attesa ha inoltre permesso di dimezzare il fenomeno
del blocco ambulanze. Per quanto concerne le liste d’attesa
chirurgiche, gli interventi oncologici hanno registrato una
presa in carico entro soglia nel 90% dei casi. Parallelamente,
per le liste d’attesa ambulatoriali, la digitalizzazione delle
agende ReCUP è oggi completata al 100%, a fronte del 10% del
2023, e il 97,1% delle prestazioni critiche viene garantito
entro i tempi standard.
Nell’ambito del Pnrr, poi, sono state installate 336 grandi
apparecchiature e sono stati formati oltre 16.000 operatori. Da
questa esperienza “la sanità del Lazio esce rinforzata perché
c’è un clima di confronto e dove c’è il confronto, dove si
ascoltano i territori, le organizzazioni dei pazienti, gli
operatori che ogni giorno si confrontano con la difficoltà della
sanità, si cresce se poi si ha la capacità di ascoltare i loro
suggerimenti”, ha aggiunto Rocca che ha annunciato la volontà di
ripetere l’iniziativa tra un anno. “Questi tavoli tematici e
questa capacità di confronto la ritroveremo fra un anno perché
chiederò che fra un anno ci si ritrovi qui per misurare quanto
siamo avanzati rispetto agli obiettivi che ci siamo dati”, ha
concluso.
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Fonte Ansa.it