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Sai perché si mangiano Uova al cioccolato a Pasqua?


La Pasqua è la festa in cui i cristiani celebrano la Resurrezione di Gesù: è una festa “mobile”, che cade cioè in giorni diversi a seconda dell’anno e con differenze tra il calendario cattolico e quello ortodosso ed ebraico. Personalmente in questi giorni di festa oltre ad ingozzarmi di colombe ed uova al cioccolato non penso ad altro, ma visto che ora ho un Blog tutto mio e posso rompere finalmente le “Uova” a tutto il Web, quale migliore occasione ho per non farlo? ??

Ma andiamo per gradi;

A proposito di UOVA DI CIOCCOLATO –                 Sono il simbolo della nascita e quindi del passaggio a nuova vita. Secondo la tradizione, il pulcino che esce dall’involucro dell’uovo è una metafora che raffigura Gesù nell’atto di scoperchiare il Sepolcro al momento della Resurrezione. Le uova fin dall’antichità, con la loro forma perfetta, sono simbolo dell’unione di terra e cielo o dei quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco). Come guscio inerte che racchiude in sé la vita, sono segno della rinascita primaverile: le uova ricomparivano sulla tavola il giorno di Pasqua dopo il periodo di penitenza quaresimale. L’abitudine di portare in dono uova artificiali risale al Medioevo e alle classi nobiliari: si utilizzavano materiali preziosi come oro e argento, mente le prima uova con la sorpresa all’interno sono state costruite dall’orafo francese Peter Carl Fabergé alla fine dell’Ottocento su ordinazione degli zar di Russia. Le uova di cioccolato sono state inventate invece a metà dell’Ottocento dai maestri cioccolatieri di Francia e Germania. All’inizio le uova erano piene poi, con l’affinarsi della tecnica di lavorazione, sono diventate cave, in modo da nascondere una sorpresa all’interno.

LA COLOMBA – Rappresenta lo Spirito Santo, che discende sugli Apostoli di Gesù (e dopo di loro su tutta l’umanità) e permette loro di comprendere che il Signore è risorto. E’ anche simbolo di pace e di fratellanza universale. La ricetta originaria di questo delizioso dolce risale ai primi del Novecento ed è probabilmente di tradizione lombarda, sebbene negli anni si siano sviluppate le più creative varianti da regione a regione.

L’AGNELLO E IL CAPRETTO – La consuetudine di consumare agnello e capretto risale alla spiritualità ebraica. In occasione della Pasqua, il popolo di Israele, in schiavitù in Egitto, ricevette l’ordine dal Signore di riunirsi in famiglia e chiudersi in casa, dopo aver segnato la porta con il sangue di un agnello o di un capretto offerto in sacrificio e consumato per cena. Nella notte, l’Angelo del Signore uccise tutti i primogeniti del regno d’Egitto, uomini o animali, tranne quelli al riparo nelle case contrassegnate dal sangue sacrificale. Il mattino successivo il Faraone, anch’egli privato del suo figlio maggiore, concesse a Mosè il permesso di partire con il suo popolo verso la Terra Promessa.

Bene, ora che ne sappiamo un po’ di più rispetto alle cose che mangeremo in questo lungo week, non mi resta che augurarvi una Buona Pasqua e soprattutto una Buonissima Scorpacciata ????

John Fernando D ‘ Ottavio

 

 

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