Appuntamento domenica 3 dicembre alle 10:30 partenza piazzale Largo Felice Armati 1

Il giorno 3 dicembre, giornata Mondiale dei diritti del disabile, siete tutti invitati alla camminata empatica “Questa città è anche mia” per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sul tema delle Barriere Architettoniche e Culturali. Questa
manifestazione nasce dal bisogno di rendere la propria città più accessibile non solo dal punto di vista architettonico ma anche e soprattutto sociale, attraverso
l’informazione e la conoscenza, ci uniamo quindi alla campagna dell’associazione “Io sono” e diamo seguito a Noi… Strada facendo.
In questi giorni noi di Rete Italiana Disabili abbiamo lanciato diversi spot pubblicitari sui canali social per mettere in risalto le disabilità: motorie, intellettive, sensoriali e invisibili; la risposta è stata ampia perché molte persone ignoravano le difficoltà che si possono incontrare nel quotidiano e quindi vogliamo diffondere, includere e
mettere a conoscenza la cittadinanza attraverso questa manifestazione.
Le barriere culturali sono le più subdole, quelle di cui non sempre siamo consapevoli, retaggio di una storia millenaria di esclusione dei disabili dalla vita sociale, basti pensare all’immagine della sedia a rotelle di come viene concepito
impedimento anziché libertà di movimento ed è così che nell’immaginario collettivo un “facilitatore”, un ausilio viene classificato negativo. Oltre le disabilità motorie
visibili ed evidenti ad occhio nudo esistono disabilità che non puoi vedere: Diabete, malattie cardiovascolari, fibromialgia, morbo di Crohn, sindrome da fatica cronica, sclerosi multipla, patologie oncologiche, malattie autoimmuni, endometriosi,
insufficienza renale, autismo, stomie, trapianti d’organo, ansia, depressione e altre ancora. Eppure basterebbe poco per rendere ogni ambiente più inclusivo, tenendo a mente la definizione dell’OMS, secondo cui la disabilità non appartiene alla persona ma si verifica nell’incontro tra una persona e un ambiente. Quindi l’obiettivo è quello di rendere l’ambiente più accogliente attraverso l’informazione e continue campagne di sensibilizzazione sul territorio alle quali è importante partecipare come collettività.
Segnalare inoltre le condizioni ambientali che rendono difficile – o addirittura
impossibile – gli spostamenti, la possibilità di viaggiare, partecipare alla vita sociale e lavorativa: scale, gradini, marciapiedi, pavimentazioni dissestate, i vani troppo stretti… tutti gli elementi che limitano la libertà di muoversi e vivere unospazio. Comprendere come un elemento architettonico costituisce una vera e propria barriera, è necessario capire se può ostacolare, per qualsiasi motivo, la fruizione di uno spazio in modo libero e sicuro da parte di chiunque: sia da parte di persone con disabilità, difficoltà motorie e sensoriali, che di persone anziane o con bambini piccoli. Spesso, infatti, lo stesso elemento architettonico costituisce un ostacolo per molte categorie. Pensiamo, per esempio, ai gradini di accesso di unedificio, senza una rampa, sono una barriera insormontabile per le persone sulla sedia a rotelle, per chi manovra un passeggino e per chi cammina usando un
deambulatore; un ascensore che si blocca senza segnalazione visiva per una persona non udente diventa una gabbia senza uscita, un pullman senza sistema loges per le persone non vedenti a sua volta diventa inaccessibile ad una grande categoria di
La Legge 104 negli articoli 23 e 24 parla chiaro e prevede che:
- le concessioni edilizie vengano rilasciate solo se si rispetta la normativa in materia di barriere architettoniche
- vengano dichiarate inagibili e inabitabili le opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico che non permettono l’accesso ai disabili ed in questo caso sono considerati direttamente responsabili progettista, direttore dei lavori, responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità o l’abitabilità e collaudatore (ciascuno per la propria competenza)
Quindi pensiamo ai parchi, le scuole, le palestre, cinema, i negozi, i supermercati. bar, ma prima ancora le strade, i parcheggi e i marciapiedi.
Quando rendete una struttura accessibile ricordatevi che non lo fate per poche
persone, al contrario, rendere una città accessibile significa far diventare la città: PER TUTTI!
Abbiamo quindi deciso di collaborare con Apmar Aps membro ufficiale dell’Hidden Disabilities Sunflower associazione capofila della distribuzione in Italia del laccetto che identifica le disabilità invisibili, un modo discreto per rendere visibile l’invisibile (cordino con girasoli); Amerigo Mizzon Disability Manager da sempre impegnato nel mondo della disabilità, Mizzon è un caregiver, nonché referente per il Lazio della ONLUS GFB, Gruppo Familiari Beta-sarcoglicanopatie; e
infine Rainbow diversamente radio nostro partner media, andremo a coinvolgere i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori con una puntata dedicata alla radio nel pomeriggio del 3 dicembre.

Per questo vogliamo invitarvi a fare una passeggiata con noi di Rete Italiana Disabili per le nostre strade.
Appuntamento domenica 3 dicembre alle 10:30 partenza piazzale Largo Felice Armati 1, passaggio per Via Monte Grappa, giro di Piazza della Pace e si prosegue per via XXIV maggio, punto di ritrovo fronte la Sala Consiliare “Pietro Nenni” verranno
distribuiti dei gadget ad ogni persona che ha preso parte all’iniziativa.
Evento ideato e realizzato da Katiuscia Girolametti Presidente Regionale Lazio di Rete Italiana Disabili in collaborazione con Rainbow – Diversamente Radio.
Katiuscia Girolametti 333.2967651