Home » Italia » Lazio » Roma » Guidonia Montecelio » LA NOSTRA AMICA PAMELA DE ROSA

LA NOSTRA AMICA PAMELA DE ROSA

Da quando la mia patologia disabilitante è peggiorata, ci sono cose che sono riuscita a fare, trovando modi anche “originali” e cose che invece mi risultano difficili.

Una di queste è quella di partecipare a concerti.

Io abito in Lombardia e non mi è difficile raggiungere Milano, che offre, in termini di cultura, divertimento e concerti, un’infinita gamma di eventi.

Gli organizzatori sono molteplici e non ho ancora capito come si “dividono” la piazza. Quello che ho capito è che gli organizzatori non sono tutti uguali: anche a parità di location, vengono fatte parecchie differenze nell’organizzare i posti per le persone con disabilità. Non mi soffermo sulla gratuità del biglietto poiché credo che non sia il punto principale del ragionamento. Quello che ci importa è di entrare e goderci un concerto.

Non ho ancora capito la discriminante che permette a un organizzatore di decidere se far portare o meno all’interno della location degli ausili alla seduta per i disabili che non sono in sedia a rotelle (io ad esempio ho una sediolina telescopica di plastica) e come mai alcuni organizzatori fanno usufruire di tutta la location ai disabili in sedia a rotelle mentre altri li limitano all’area loro riservata.

Ultimamente ho partecipato a 4 concerti a Milano: 3 al Carroponte di Sesto San Giovanni e 1 all’Alcatraz di Milano.

Il Carroponte domina con la sua struttura il vasto parco archeologico industriale dell’ex Breda Siderurgica. Questa ‘gabbia’ metallica alta 20 m, larga 30 e lunga 150, realizzata negli anni ’30, rimasta in attività fino agli anni ’80, lasciata in stato di totale abbandono per circa vent’anni, è stata restaurata e trasformata nell’arena concerti internazionale delle estati milanesi.

L’Alcatraz è una discoteca e un locale per concerti di Milano, uno dei più noti della città. Inaugurato nel 1998, ha ospitato molti artisti italiani e internazionali.in un edificio costruito nel 1946 e adibito prima ad officina meccanica e poi a magazzino spedizioni. Tra il 1997 e il 1998 fu effettuata la radicale ristrutturazione dell’edificio, che lo trasformò in uno spazio polifunzionale di oltre 3 000 metri quadrati per eventi e spettacoli musicali.

Non si sta quindi parlando di piccoli pub o luoghi semi-sconosciuti ma di due strutture che hanno fatto la storia del milanese e che porta i lombardi ad assistere alle migliori performance musicali.

Al Carroponte, grazie alla pazienza e alla sensibilità di Alessio e dei suoi collaboratori, sono potuta entrare facilmente, saltando code e portando con me la famosa “sedia portatile”. Assistere a un concerto in piedi con le stampelle, come richiestomi in altri posti, sarebbe per me troppo faticoso e impensabile, tanto è vero che ho rinunciato a vedere due tra i gruppi che preferisco perché l’organizzatore era poco preparato ad accogliere un disabile NON in sedia a rotelle.

Al Carroponte invece, Alessio e i suoi colleghi sapevano già cosa fosse la recentissima “disability card”. Ho potuto cenare in sicurezza e seduta, evitando code chilometriche. Ho assistito ai 3 concerti tra l’area disabili, dall’ottima visuale e altri punti della location, seduta sulla mia sediolina, mai in pericolo!

Anche all’Alcatraz ho ricevuto un trattamento da VIP. Sono entrata senza difficoltà, ho potuto “girare” per tutto il locale e ho assistito al concerto dall’area disabili. In questo caso, non ho portato all’interno la mia oramai famosa “sediolina” in quanto sapevo di avere il posto a sedere per me e per il mio accompagnatore. Non finisce qui: l’area disabili era sotto al palco! Una sorpresa incredibile!!!

Il giorno seguente mi sono chiesta: se due colossi come Carroponte e Alcatraz sono in grado di far entrare disabili “carrozzati” e non, con ausili alla seduta come la mia sediolina telescopica, far saltare le code, lasciare utilizzare tutti gli spazi, perché gli altri organizzatori NON lo fanno?

Un appello a questi organizzatori: parlatevi tra di voi e arrivate a un punto comune. Sono sicura che gli organizzatori dei concerti del Carroponte e dell’Alcatraz avrebbero molto da insegnare sul tema e sulla sensibilità.

Pamela De Rosa

Le disabilità invisibili

Rainbow Diversamente Radio

Rete Italiana Disabili

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>