
Le principali voci di spesa mensile obbligata sono facilmente identificabili. Su 1,191 euro di spesa obbligata (in aumento per via dell’inflazione), ben 526 euro vengono destinati all’acquisto di beni alimentari e bevande analcoliche. Questo dato conferma una tendenza crescente: il cibo rappresenta la spesa più consistente, seguita da quelle per il mantenimento della casa, che assorbono 374 euro, e da quelle per i trasporti (benzina, mezzi pubblici)Oltre metà della spesa mensile è per cibo, benzina e bollette: non c’è più spazio per gli extra che ammontano a 291 euro. Se aggiungiamo la spesa complementare per beni non essenziali (come abbigliamento, elettronica e altro), la spesa complessiva mensile media delle famiglie italiane sale a 2.128 euro.
Arrivare a fine mese è diventata una preoccupazione per molte più famiglie italiane, immaginatevi come fà un disabile, con 333 euro più accompagno di 525euro. Se un tempo si riusciva a destreggiarsi tra acquisti e piccoli extra, oggi la situazione è cambiata. Più della metà della spesa mensile va a coprire le necessità più basilari: cibo, benzina e bollette. Secondo i recenti dati, ogni famiglia spende in media 1,191 euro per questi tre grandi capitoli, che insieme arrivano a rappresentare il 56% della spesa totale. Se a questo si aggiungono l’inflazione e l’aumento del costo della vita, diventa sempre più difficile trovare spazio nel bilancio per le cose non indispensabili. La situazione economica non è facile, e se prima ci si poteva concedere qualche extra, oggi bisogna fare i conti con un’esigenza che non lascia scampo: coprire le spese quotidiane.
Oltre metà della spesa mensile è per cibo, benzina e bollette: non c’è più spazio per gli extra, nemmeno per curarsi, aggiungete che come al solito si mangiano la parola data sulla tassa tv.
ECCO A VOI COME TUTTI I GOVERNI CHE SI SONO SUCCEDUTI HANNO FALLITO NEL GOVERNARE SUI PREZZI.
