
Bassa l’affluenza alle elezioni
europee nel Lazio, dove alle 19 ha votato il 37,81% degli
elettori. Un dato più basso di quello registrato a livello
nazionale, dove l’affluenza si è attestata intorno al 40,84%.
Crollo più accentuato del voto per le europee a Roma dove alle
19 ha votato il 35,24% degli aventi diritto. È Rieti, invece, la
provincia dove si è votato di più con il 47,09% di affluenza.
Più forte la partecipazione al voto per le elezioni comunali,
con un’affluenza definitiva alle 19 pari al 59,38%. Per le
comunali più di un Comune su tre è andato al voto, nessun
capoluogo ma sette città ‘maggiori’. Sono 142 su 378 i Comuni
chiamati a rinnovare il sindaco, pari al 37,6%. Oltre 478mila i
cittadini convocati alle urne.
Gli scontri da tenere più sott’occhio sono però quelli nei
sette centri sopra i 15mila abitanti, e sono centri di grande
rilevanza: quattro sono in provincia di Roma, e sono
Civitavecchia, Monterotondo, Palestrina e Tivoli. Ci sono poi
due città in provincia di Frosinone, cioè Cassino e Veroli;
infine, in provincia di Viterbo, c’è Tarquinia. Tre sono stati
amministrati dal centrodestra, tre dal centrosinistra, uno da un
civico.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it