
(di Luciano Fioramonti) Sono esauriti già da giorni i
biglietti per le tre serate che da domani 23 ottobre alle 18
all’ Auditorium Parco della Musica aprono la stagione sinfonica
del’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia con La Valchiria,
secondo titolo del Ring di Richard Wagner che sarà proposto
integralmente in forma scenica con le prossime inaugurazioni
segnando il ritorno a Roma dopo più di 60 anni della monumentale
tetralogia del compositore tedesco. Lo spettacolo diretto da
Daniel Harding con la regia del francese Vincent Huguet si
preannuncia come un vero evento soprattutto per la
trasformazione della grande Sala Santa Cecilia in un grande set
teatrale, novità assoluta per la Fondazione musicale della
capitale, abituata negli anni passati alle inaugurazioni del
cartellone anche con opere liriche ma in forma di concerto o
semiscenica. Daniel Harding, che l’ anno scorso per il suo
debutto da direttore musicale scelse con Tosca, l’ ha definita ”una grande sfida che riserva una ricompensa enorme”, una
prima volta fortemente voluta dal maestro e pilota inglese alla
prova con la gigantesca partitura che impegnerà l’ orchestra e
il pubblico per cinque ore compresi gli intervalli.
Sul palco canteranno alcuni tra più acclamati interpreti
wagneriani, da Michael Volle, che ha interpretato con successo
lo stesso ruolo di Wotan nel Ring alla Semperoper di Dresda, a
Miina-Liisa Värelä, ospite frequente sul palco del Festival di
Bayreuth, Vida Miknevičiūtė e Jamez McCorkle. ll regista lega i
miti nordici del mondo wagneriano ai fasti della Roma imperiale
e alle similitudini della teatralogia con la tragedia greca e,
in particolare, con le figure mitologiche della Città Eterna, a
partire dai gemelli Sieglinde e Siegmund, i ‘figli del lupo’ al
centro della vicenda. Il libretto descrive l’ ascesa e la caduta
dell’ impero di Wotan ma offre lo spunto, secondo Huguet, ”mentre siamo sull’ orlo di una nuova era degli imperi” per
una riflessione sul potere, la corruzione e la colpa morale.
Pierre Yovanovich, che firma la scenografia, ha realizzato un ”palazzo imperiale senza tempo che potrebbe appartenere al
quartiere Eur” e ricorda con le sue scale un Piranesi
modernista. I costumi sono firmati da Edoardo Russo e realizzati
in collaborazione con la sartoria Tirelli Trappetti. Il light
designer è Christophe Forey.
A Roma il ciclo completo del Ring des Nibelungen – L’ oro del
Reno, La Valchiria, Sigfried e Il Crepuscolo degli Dei – mancava
dal 1961 quando fu eseguito al Teatro dell’ Opera con Lovro von
Matacic sul podio e la regia di Frank de Quell. L’ unico
precedente in forma di concerto a Santa Cecilia risale invece
alla esecuzione diretta Giuseppe Sinopoli negli anni 1988-1991,
mentre a proporre l’ ultima volta uno dei titoli è stato nel
2013 Kirill Petrenko con l’ Oro del Reno.
Die Walküre fu rappresentata per la prima volta a Monaco di
Baviera nel 1870. Negli anni ha incontrato grande successo anche
nel cinema: la celebre Cavalcata delle Valchirie spicca tra le
musiche di Apocalypse now, il capolavoro di Francis Ford
Coppola. L’ opera sarà replicata il 25 ottobre alle 15 e il 27
ottobre alle 18, quest’ ultima trasmessa in diretta su Rai
Radio 3 ed Euroradio e il 30 ottobre alle 22.30 da Rai Cultura.
Per eventuali nuove disponibilità di biglietti ci si può
iscrivere alla lista d’ attesa sul sito di Santa Cecilia.
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Fonte Ansa.it