
Le sfide dell’Intelligenza
Artificiale, cosa significa crescere come studenti e
professionisti oggi alla luce di questa nuova era, che ruolo
avranno la cultura e lo sviluppo del pensiero critico con
l’avvento delle nuove tecnologie. Sono i temi al centro
dell’incontro per l’inaugurazione dell’anno accademico 2025-26
del Progetto Jump all’Università Campus Bio-Medico di Roma
(Ucbm).
Jump (Job University Matching Project) è un percorso
interdisciplinare triennale che si realizza in tutti i collegi
di merito della Fondazione Rui con l’obiettivo di integrare il
sapere accademico con i contenuti e le dinamiche proprie del
mondo del lavoro.
“L’Intelligenza Artificiale prefigura a breve termine una
nuova rivoluzione tecnologica. E, come sempre avviene in questi
casi, la società si polarizza in due fazioni, quella degli
apocalittici e quella degli entusiasti”, ha detto Giuseppe
Ghini, presidente di Fondazione Rui. “Entrambe falliscono il
vero bersaglio, che consiste nel prepararsi al nuovo,
nell’affrontarlo con uno spirito critico che, abbeveratosi una
volta ancora alle ricchezze della tradizione umanistica e del
realismo cristiano, sia tuttavia capace di rinnovarsi
autenticamente”.
“Le nuove tecnologie, compresa l’Intelligenza Artificiale,
sono strumenti preziosi solo se guidati da una visione
autenticamente umana e responsabile. È questa l’idea di
università che vogliamo costruire, dove la conoscenza diventa
servizio e l’innovazione cresce nella relazione con l’altro
sviluppando quelle soft skills che fanno la differenza nel
lavoro e nella vita”, gli ha fatto eco Rocco Papalia, rettore
dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
“Siamo molto lieti di organizzare e ospitare questo
appuntamento insieme alla Fondazione Rui. Molti dei nostri
studenti hanno scelto di vivere nelle Residenze Universitarie
Rui, dove trovano un ambiente stimolante e coerente con il
progetto formativo della nostra Università, anche grazie alle
borse di studio che la nostra Università stanzia ogni anno
insieme alla Fondazione Rui”, ha concluso Andrea Rossi,
amministratore delegato e direttore generale dell’Università
Campus Bio-Medico di Roma.
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Fonte Ansa.it