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Enia e ‘L’abisso’, a teatro la guerra cancella Lampedusa

(ANSA) – ROMA, 11 OTT – ”In questi cinque anni, da quando ho
cominciato a recitare L’abisso le cose sono, se possibile,
peggiorate” sottolinea Davide Enia, che lo ha riproposto allo
Spazio Rossellini, aprendo la rassegna PerformAzione a Roma. E
lo scrittore-attore spiega: ”Con la pandemia e poi in
particolare con la guerra non si è più parlato davvero del
dramma degli sbarchi e dei migranti, della tragedia che continua
a avvenire nel Mediterraneo, perché la storia non è influenzata
dalla politica e prosegue il suo corso portando avanti i corpi
delle persone, conseguenza di una vampirizzazione del pianeta da
parte di una minoranza e della cecità di chi non vuol capire, di
chi non ha la volontà di ripensare tutto completamente, come è
necessario, a cominciare dal nostro modo di vivere”. L’abisso, che oggi ha alle spalle oltre 300 repliche e nasce dal
romanzo di Enia Appunti per un naufragio, edito da Sellerio, che
sta per ristampare anche il suo primo libro Così in terra del
2012, racconta come fosse in presa diretta quel che l’autore ha
visto, saputo, assistito, partecipato nei suoi tanti soggiorni a
Lampedusa, che ancora oggi continuano e con cui non ha mai perso
i contatti.
    Per chi volesse capire cosa è il teatro, ovvero la capacità
delle parole di farsi verità, di coinvolgere (e sconvolgere)
concretamente lo spettatore, il monologo di Enia è esemplare, è
acqua, onde, respiro che manca, carne e sangue, è vita e morte,
rapportando poi quelle tragedie, quel vissuto con la sua vita
privata, col rapporto con suo padre e uno zio che sta morendo,
così da darle un contrasto e un contesto in cui il trauma di
quelle esperienze possa sciogliersi in parole, appunto, e in
pianto, quel pianto che a Lampedusa è normalità di chi vi vive,
quel pianto che prima poi sgorga da tutti coloro che Enia
incontra. Uno spettacolo che trasforma, perché il vero teatro
deve sempre farsi esperienza, deve spingere a interrogarsi,
anche quando non narra di fatti così estremi. E Enia lo fa
persino con un lavoro di tutt’altro tono, Italia-Brasile 3 a 2 –
Il ritorno che ha superato le 800 repliche, cui ora si
aggiungeranno quelle della ripresa dal 20 al 23 ottobre al
Metastasio di Prato e dall’8 al 20 novembre al Piccolo di
Milano. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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