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Consiglio a Rebibbia, Alemanno ‘anche noi cittadini di Roma’

“Ci avete fatto sentire riammessi
nella comunità cittadina e sento di poter dire ‘etiam nos cives
romani sumus'”. A pronunciare queste parole è Gianni Alemanno,
ex sindaco di Roma, oggi detenuto a Rebibbia, durante la seduta
straordinaria dell’Assemblea capitolina ospitata nel teatro
della casa circondariale della Capitale. Anche noi detenuti
siamo cittadini di Roma, ha voluto sottolineare Alemanno.
    Un’occasione, questo consiglio comunale in carcere, storica come
definita dai presenti. È stata infatti la giornata in cui tre
sindaci della Capitale si sono ritrovati insieme in uno spazio
non consueto: l’attuale primo cittadino Roberto Gualtieri, la
consigliera del M5s ed ex sindaca Virginia Raggi, e ovviamente
Alemanno, seduto tra i reclusi. ‘Contro il sovraffollamento, e
per la dignità dei detenuti’, il motto della giornata di oggi,
voluta per sottolineare la vicinanza delle istituzioni alla
popolazione detenuta, soprattutto nell’anno giubilare dedicato
alla speranza. Oggi, alla presenza di 39 consiglieri comunali,
oltre a Gualtieri, nel teatro del nuovo complesso del carcere,
sono stati discussi e approvati all’unanimità sette ordini del
giorno, rivolti al miglioramento delle condizioni di vita:
reinserimento lavorativo, sport, visite familiari, sostegno
umano, fino alla proposta simbolica di considerare i detenuti
come un immaginario sedicesimo municipio.
    “Siamo qui con sensibilità e attenzione – ha detto la
presidente dell’Aula Svetlana Celli – per tradurre questo
momento in azioni efficaci”. Il sindaco Gualtieri ha posto
l’accento sull’emergenza del sovraffollamento, chiedendo un
netto cambio di passo al governo guidato da Giorgia Meloni: “Servono interventi nazionali urgenti per superare il
sovraffollamento, invece si introducono nuovi reati. La pena
deve essere rieducativa, come ricorda anche papa Francesco:
nessuna condanna può privare del diritto alla speranza”.
    Netto il monito di Valentina Calderone, garante dei detenuti
di Roma, che ha ricordato i 61 suicidi in carcere in Italia nel
2025 con gli ultimi due avvenuti a Roma, e proprio a Rebibbia.
    Ma non solo. Da Calderone è arrivato a chiare lettere l’appello
alle forze politiche di destra e sinistra, su amnistia e
indulto. “Non sono una resa dello Stato, se lo Stato non è in
grado di garantire i diritti”, ha affermato la garante. Replica
immediata del centrodestra, con Maurizio Politi della Lega, in
netto disaccordo: “Siamo contrari, bisogna garantire sicurezza e
dare opportunità attraverso la rieducazione”. Tra i reclusi
presenti anche Giuliano Castellino, ex militante di Forza Nuova.
    Ma è stato Alemanno, a Rebibbia dallo scorso Capodanno per
violazione degli obblighi dei domiciliari, a dare voce a tutti i
detenuti lanciando un grido d’aiuto dal carcere: “Ci affidiamo a
voi oggi per abbattere il muro tra dentro e fuori”, ha detto
rivolgendosi a Gualtieri e ai consiglieri.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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