
“Abbiamo ereditato – continua il
ministro della Cultura – una situazione intricata e un
contenzioso che andava avanti da tempo, ma abbiamo districato
rapidamente la matassa. Sul caso dei biglietti del Colosseo
nelle scorse settimane abbiamo letto e sentito molto: a chi
pensa solo a fare polemica rispondiamo ancora una volta con la
forza dei fatti. Possiamo dire che grazie a questa misura e
all’ampliamento dell’offerta avvenuto nel 2023, per il Parco
archeologico del Colosseo comincia una nuova era”.
Per Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del
Colosseo, “in un momento storico in cui le città d’arte, non
solo Roma, stanno vivendo un periodo di overtourism dove la
domanda supera di gran lunga l’offerta, ricordiamo che, al fine
di garantire la sicurezza dei visitatori e la tutela del
patrimonio artistico, al Colosseo è consentito un massimo di
3.000 accessi in contemporanea. Si tratta di un contingentamento
soggetto a periodiche revisioni con lo scopo di estendere le
capacità, nel pieno rispetto delle prescrizioni precedentemente
menzionate”.
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