
Arriva a Roma, dopo il successo della
prima edizione, il Festival del Cinema Colombia Migrante (FCCM),
un festival cinematografico e di analisi socio politica sul tema
delle migrazioni e dei diritti umani in Colombia . Una kermesse
di sette giorni con proiezioni, dibattiti e confronti con
esperti, testimonianze importanti e di approfondimento sulle
tematiche dello sfollamento forzato interno e transfrontaliero,
l’esilio, la resilienza delle comunità afrodiscendenti e delle
popolazioni indigene. Presente anche una sezione dedicata al
dialogo con altri fenomeni di esili e di migrazioni forzate a
livello europeo e latinoamericano. Il FCCM è un evento globale,
si svolge in contemporanea in altri 15 paesi e in 41 città nel
mondo tra le quali 7 città italiane: Roma, Udine, Milano,
Firenze, La Spezia, Padova e Trieste che saranno collegate tra
loro attraverso una programmazione di eccellenza. L’edizione
romana del Festival si sviluppa attraverso circuiti di attività
dislocate in diversi punti della città e comprende proiezioni,
dibattiti, laboratori, mostre artistiche e una giornata dedicata
alle donne e alla memoria del conflitto armato che si terrà
presso la Casa Internazionale delle donne il 4 ottobre con
dibattiti, seminari, proiezioni e un concerto finale di musica
afro colombiana. La cerimonia di inaugurazione si svolgerà
domenica 1° ottobre alle ore 16:00 presso la Cappella Orsini
(Via di Grotta Pinta, 21 – Roma) con la proiezione del
documentario “Cantadoras. Memorie di vita e di morte in
Colombia”, sottotitolato in italiano, un omaggio a Ceferina
Banquez con la regia di Maria Fernanda Carrillo Sanchez, un
viaggio musicale di resistenza ancestrale alla violenza.
“Cantadoras” racconta la storia di un gruppo di donne che,
attraverso i loro canti, narrano la quotidianità del conflitto
in Colombia. Queste donne sono parte della resistenza culturale
delle comunità di discendenza africana.
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Fonte Ansa.it