
“Non può sfuggire a nessuno
l’estrema gravità della vicenda. Da tempo assistiamo a una
deriva estremistica e intimidatoria di parte di alcuni esponenti
della Comunità ebraica di Roma”. Cosi’ l’Anpi in una nota.
”In
passato più volte dirigenti nazionali Anpi hanno ricevuto
minacce e lettere intimidatorie dalla sigla Gse (Gruppo
Sionistico Giovanile) e da altre sigle. Ma se dalle parole si
passa alle pistole cambia tutto”.
L’Anpi chiede “alla
magistratura non solo di appurare l’esistenza di eventuali
mandanti dell’aggressione armata avvenuta a Roma, ma anche di
aprire un’inchiesta su tali presunti gruppi paramilitari
presenti nella Comunità ebraica romana”.
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Fonte Ansa.it