
Un boato, una cortina di fumo nero e denso che in pochi istanti avvolge completamente tre scale di un palazzo di sette piani in ristrutturazione. Quando il fumo raggiunge il tetto, comincia un fuggi fuggi generale, gente nel panico, persone ustionate che corrono, chi si copre il volto con panni e magliette per non rimanere intossicate, mentre le esplosioni si susseguono. Alle 14 un giorno di festa diventa, in una manciata di minuti, una tragedia per decine di famiglie che vivono nell’edificio in via Edoardo d’Onofrio a Colli Aniene, alla periferia di Roma. Il bilancio, per ora, è di un morto – un 45enne che non è ancora stato identificato – e di 13 feriti di cui 3 ricoverati in gravi condizioni al reparto grandi ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio. Ed in tanti, circa cento persone, stasera rimarranno fuori casa sono gli abitanti di quattro civici le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti.
Ma secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe partito dal basso del palazzo. Fiamme che avrebbero innescato l’esplosione di alcune bombole di acetilene presenti nel cantiere che poi avrebbero coinvolto l’impalcatura ed il cosiddetto cappotto, i pannelli che vengono collocati sopra l’intonaco, facendo bruciare in pochi minuti tutto il palazzo fino al tetto. “Uscite, uscite. Qui scoppia tutto” gridavano in tanti. Mentre i soccorsi sono arrivati in pochi minuti. Gli anziani sono stati fatti sedere dai soccorritori con le maschere per l’ossigeno. “Ci sono in corso i lavori per il bonus – ha raccontato uno dei residenti – Abbiamo sentito dei botti e poi ci siamo accorti che erano i pannelli del cappotto che andavano a fuoco. Io abito al terzo piano ad una scala precedente a quella dove si è sviluppato l’incendio, siamo riusciti a far scendere tutti ma il fuoco si è alzato fino al terrazzo”. Il fumo, le esplosioni e la paura viene raccontata da tutti gli inquilini, anche da chi non era nell’edificio. “Ero al supermercato – ha spiegato una ragazza – e all’improvviso ho sentito dei botti forti e questo fumo nero e la gente che urlava purtroppo”. Le scene più forti sono iniziate quando le persone sono fuggite in strada: “c’era una ragazza poverina completamente ustionata e aveva in braccio un bambino – racconta una testimone – abbiamo tenuto il bambino fino a che non è arrivato il padre, una situazione veramente angosciante”.
“Una scena agghiacciante – racconta un’altra persona – c’era gente sui balconi. Noi gridavamo ‘attenzione c’è il fuoco’ però forse avevano le fiamme nelle scale”. Che tutto si è svolto in pochi minuti lo ha confermato anche il comandate provinciale dei vigili del fuoco Alessandro Paola: “L’incendio ha avuto uno sviluppo particolarmente rapido e ha interessato tutta la verticale dell’edificio”. Un grazie ai soccorritori, in particolare ai vigili del fuoco che hanno fatto un lavoro “prezioso” e a tutte le forze dell’ordine, è arrivato dal prefetto di Roma Lamberto Giannini giunto sul posto in contemporanea con il questore di Roma Carmine Belfiore. “Sono ore terribili, quelle che sta vivendo Colli Aniene in questo giorno di festa” ha commentato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che ha detto aver seguito le operazioni di soccorso, espresso le condoglianze ai parenti della vittima e ringraziato i tanti soccorritori intervenuti.
“Mi stringo al dolore della famiglia della vittima – ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualteri – ed esprimo la mia solidarietà a tutti i feriti. Siamo vicini alle famiglie colpite da questa tragedia e le sosterremo in tutti i modi”. Per il presidente del Municipio IV Massimiliano Umberti si è trattato di “un disastro” e per dare un ricovero ai tanti rimasti senza un tetto stasera sono state attrezzate brande nella palestra dell’istituto Croce. Un presidio fisso della Protezione Civile rimarrà fuori dal palazzo, oltre che della Asl per le prescirizioni mediche d’urgenza e delle forze dell’ordine. Mentre i vigili del fuoco, ove possibile, stanno accompagnando i residenti per prendere beni di prima necessità.
Fonte Ansa.it