
“Ci deve essere un legame sociale
che viene prima della legge e deve anche stimolarla la legge,
non solo per evitare il male, ma anche per consentire il bene.
Dobbiamo riscoprire la bellezza della vicinanza. Siamo connessi
costantemente, ma sempre più distanti. Vedo ma non guardo,
perché non mi riguarda”. E’ un passaggio del discorso del
parroco di Muggia, don Andrea Destradi, pronunciata ieri sera
nel corso della veglia in Duomo in ricordo del piccolo Giovanni
ucciso dalla madre.
Nel Duomo gremito con oltre mille persone dentro e fuori, in
piazza Marconi, don Andrea si è posto un interrogativo che è
sulla bocca di tutti: “In tanti mi domandano dove sia Dio in
questa tragedia. Dio è nel profondo del nostro dolore ed è lì
per rialzarci”, ha detto.
Alla veglia hanno partecipato parenti, amici, conoscenti,
compagni di classe, delle attività sportive, di catechismo del
piccolo Giovanni, e il padre, Paolo, stretto nell’affetto di
tutti. C’erano anche il vescovo di Trieste, mons.Enrico Trevisi,
il sindaco Paolo Polidori e alcuni esponenti della giunta.
Al termine, la folla è rimasta in piazza e tanti si sono
spostati dal Duomo all’altra parte della piazza, al civico 3
dove c’è la casa della madre, dove è avvenuto l’omicidio. Sono
stati lasciati nuovi messaggi di affetto e decine e decine di
candele accese.
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Fonte Ansa.it