
Trieste dovrà avere un ruolo sempre più significativo nello scacchiere adriatico, anche come punto di riferimento per le nuove rotte commerciali, come Hub portuale europeo, a cominciare dall’Imec, il progetto che intende collegare l’India all’Europa attraverso nuove reti logistiche, di trasporti ed energetiche. E’ il senso della tavola rotonda svoltasi oggi a Trieste nell’ ambito del “Simposio internazionale di GeoAdriatico” promosso dalla Cinzia Vitale Initiative for culture in partnership con Università di Trieste e gli Enti di ricerca del capoluogo giuliano. Evento – che gode, tra gli altri, del patrocinio del ministero degli Affari esteri – ed al quale hanno partecipato circa 90 relatori provenienti da più di 10 Paesi.
Oggi è stato sottolineato il ruolo della diplomazia consolare, come strumento per una maggiore conoscenza tra Paesi, per il dialogo e per il rafforzamento della cooperazione nell’Adriatico. L’ambasciatore italiano in Croazia Paolo Trichilo ha osservato che “Trieste nello scacchiere adriatico è un attore storico da piu’ di tre secoli” con una forte attitudine commerciale ed economica e “si appresta ad aumentare il suo ruolo” ponendosi come terminale dell’Imec in “piena sintonia” con l’Iiniziativa dei tre mari e con l’Iniziativa Centroeuropea (Ince).
GeoAdriatico 2026 ha ospitato rappresentanti del Corpo consolare di Trieste “affinché, oltre a garantire l’assistenza ai loro cittadini – ha detto Roberto Vitale – possano promuove le relazioni commerciali, economiche e culturali”.
Alla tavola rotonda, nella sede dell’Ince, hanno partecipato, tra gli altri, i consoli di Polonia, Marco Ferruzzi Balbi, Camerun, Massimiliano Fabian, Francia, Agnese Ghersi, Romania, Adina Lovin e Austria Sabrina Strolego. i lavori sono stati aperti dall’ambasciatore Yurii Mushka, vice segretario generale InCE
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Fonte Ansa.it