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Rojc (Pd), interrogazione su cancellazione discorso minoranza slovena a evento

“Ho portato all’attenzione del
Governo il caso increscioso avvenuto a Lusevera/Bardo (Udine)
riportato dalla stampa locale”, sulla cancellazione
dell’intervento di una rappresentante della minoranza slovena a
un incontro pubblico, alla quale è stato anche chiesto di non
recarsi all’evento. Della vicenda è stata informata Tatjana Rojc
(Pd) senatrice italiana di lingua slovena, che ha depositato
un’interrogazione ai ministri dell’ Interno Matteo Piantedosi e
della Cultura Alessandro Giuli, sottolineando che, soprattutto a
eventi finanziati (e patrocinati da) con fondi pubblici, deve
essere “sempre garantita la piena agibilità culturale e la
tutela delle minoranze linguistiche contro ogni censura o
discriminazione ideologica”.
    Specie se le minoranze sono tutelate da apposite leggi. Sul
caso si è espressa anche SKGZ (Slovenska Kulturno-Gospodarska
Zveza), organizzazione rappresentativa della minoranza slovena.
    L’interrogazione è stata sottoscritta dai altri dodici senatori,
tra cui Delrio, Valente, Verini.
    In occasione di una tappa della rassegna culturale “Cjant a
la Tor”, promossa dall’Istitût Ladin Furlan «Pre Checo
Placerean» e realizzata con il contributo della Regione Fvg
(patrocinio di ARLeF e vari comuni locali, tra cui Lusevera),
secondo quanto riporta il settimanale Novi Matajur, è stato
annullato all’ultimo momento l’intervento della Presidente del
Centro ricerche culturali / Kulturno raziskovalno središče,
Luisa Cher, attiva nell’ Unione dei Circoli Culturali Sloveni /
Zveza slovenskih kulturnih društev (ZSKD) e speaker delle
letture in lingua slovena durante la Santa Messa presieduta a
Gemona dal cardinale Matteo Maria Zuppi per il 50/o anniversario
del terremoto del Friuli.
    In assenza di motivazioni specifiche, si ipotizza che
l’intervento della Cher sia stato cancellato solo nell’ambito di
polemiche locali con la minoranza slovena. Rojc ammonisce che
eventuali “atti di discriminazione politica ed emarginazione
culturale ai danni della minoranza slovena compromettono il
clima di coesione sociale e di pacifica convivenza che le leggi
dello Stato intendono preservare”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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