
Sono 660 i candidati che lunedì si
cimenteranno con la prova di ammissione ai corsi di laurea
triennali delle professioni sanitarie dell’Università di
Trieste.
Per l’anno accademico 2025/26, informa l’ateneo, sono
attivati dieci corsi di laurea su tre sedi (Trieste, Gorizia e
Pordenone), con la novità del secondo corso di Igiene dentale a
Pordenone, che si affianca a quello storico attivato nel
capoluogo giuliano.
Nonostante la riforma dell’accesso a Medicina e Odontoiatria,
con l’avvio del semestre aperto, l’attrattività delle
professioni sanitarie, osserva l’Università giuliana, rimane
stabile. Le candidature sono 660 (-79 rispetto al 2024, +74 in
confronto al 2023, +30 rispetto al 2022) per 460 posti
programmati (-40 rispetto allo scorso anno) e così suddivisi:
Infermieristica 200; Fisioterapia 40; Ostetricia (interateneo)
20; Igiene dentale – Trieste 25; Igiene dentale – Pordenone 25;
Tecniche della prevenzione 20; Tecnica della riabilitazione
psichiatrica 30; Logopedia 30; Assistenza sanitaria
(interateneo) 40; Dietistica 30. Le nuove norme, che regolano
l’accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina, prevedono
riserve fino al 20% dei posti programmati nei corsi dichiarati
affini delle professioni sanitarie, destinate a chi non
risulterà in posizione utile nella graduatoria di merito.
All’Università di Trieste saranno quindi disponibili fino a 40
ulteriori immatricolazioni in Infermieristica, 8 in Assistenza
sanitaria e 4 in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei
luoghi di lavoro.
Il 22% dei candidati ai test per le professioni sanitarie non
proviene dal Fvg. I residenti a Trieste sono un terzo del
totale, mentre il 44% arriva dalle altre province della regione.
Le donne sono il 74% dei candidati, +1% rispetto al 2024. Il
test prevede 60 quesiti a risposta multipla.
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Fonte Ansa.it