
“Un’area sulla quale penso di
dovermi impegnare è quella dei giovani e dei coltelli. Vengo da
una città nella quale abbiamo affrontato questo tema in maniera
molto particolare, parlo di Milano, dove ho fatto il Questore
per tre anni e mezzo. E le recentissime cronache hanno
riproposto questo argomento. Vorrei riuscissimo a performare
bene le nostre attività a Trieste, sia in termini di prevenzione
che in termini di repressione, per scongiurare problemi più
grandi”. Lo ha detto oggi il Prefetto Giuseppe Petronzi,
indicando ai giornalisti alcuni punti per garantire la sicurezza
a Trieste.
Sul possibile ripristino delle zone rosse, aree della città
che per mesi sono state monitorate costantemente dalle forze
dell’ ordine, il Prefetto ha spiegato che “non c’è nulla di
definitivamente tramontato, ritengo che chiunque operi in
qualunque campo debba tenere da conto tutti gli strumenti. Non
c’è nessun tema che escludiamo – ha sottolineato – però ci
riserviamo una valutazione attenta, per capire quali sono gli
strumenti adatti”.
Quanto alle statistiche che indicano a Trieste situazioni
critiche per la sicurezza, Petronzi ha precisato: “Ritengo che
quelle classifiche siano non strettamente rappresentative di
quello che è la condizione di Trieste. Nella mia esperienza,
dopo 34 anni, l’aspetto più importante è il fatto di continuare
a lavorare. Credo che tutta la comunità deve sapere che noi ci
stiamo impegnando tantissimo. Ce la stiamo mettiamo tutta, ce la
devo mettere io tutta, perché questa città, bellissima, merita
la massima attenzione”.
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Fonte Ansa.it