
Cala dell’1,4% il numero degli
occupati in Friuli Venezia Giulia nel primo semestre 2023,
rispetto allo stesso periodo 2022. Al contempo si riducono i
disoccupati (-10.2%) e aumentano gli inattivi (+2,1%). Rimane “elevata” la domanda di lavoro: +2%. Lo rileva l’Osservatorio
sul mercato del lavoro Fvg, su dati Istat, manifestando “preoccupazione” per al calo del 7,6% nell’industria. Si riduce l’occupazione anche nel commercio, alberghi e
ristoranti (-6,7%), mentre cresce nelle costruzioni (+4,1%).
“Desta preoccupazione la diminuzione nell’industria, un settore
molto importante nel quale sono occupati circa il 25% del
totale. Si possono fare due ipotesi al momento. La prima è che
dopo una elevata crescita, in Fvg il settore è in calo per
effetto di un sensibile aumento dell’occupazione nei precedenti
periodi, una sorta di saturazione. L’altra è di natura economica
considerando la riduzione dell’export (-9,7%) e il rallentamento
della produzione industriale”, afferma il responsabile
dell’Osservatorio, Carlos Corvino.
Negli altri servizi si osserva una crescita pari al +2,6%.
L’occupazione nell’agricoltura è in aumento di quasi 2mila unità
(+10,7%).
In generale, diminuisce l’occupazione dipendente (-2,3%),
dopo un periodo di aumento negli ultimi cinque anni. In
controtendenza l’occupazione indipendente (+2,5%). Le assunzioni
del lavoro dipendente (indicatore della domanda di lavoro), nei
primi sette mesi sono quasi 161mila con una crescita del 2%
rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e +15% rispetto al
periodo pre-pandemico. Si osserva, tuttavia, spiega
l’Osservatorio, un rallentamento delle assunzioni a tempo
indeterminato.
Il tasso di occupazione nel secondo trimestre 2023 è del
68,9%: 75,7% per i maschi (+2% sul primo trimestre), 62% per le
femmine (-0,8%). Pertanto, il gender gap è pari al 13,7%, in
aumento. Il tasso di disoccupazione è del 4,5% (maschi 3,2%,
femmine 6,1%).
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Fonte Ansa.it