
Si propone come un laboratorio di
cooperazione sanitaria europea e modello replicabile di
cooperazione e resilienza sanitaria il progetto “Aid for medical
interventions in cross-border Regions of Europe”, finanziato dal
programma Interreg Italia-Slovenia per rafforzare la
cooperazione sanitaria transfrontaliera tra Italia e Slovenia
nella gestione delle maxi-emergenze. L’iniziativa si è conclusa
oggi a Trieste con la firma di protocolli d’intesa tra i
direttori generali delle aziende sanitarie partner, a
testimonianza dell’impegno a proseguire una collaborazione
stabile e strutturata. “Il progetto – sottolinea una nota – ha
rafforzato la governance sanitaria transfrontaliera, aggiornato
strumenti operativi e costruito una rete stabile tra le
istituzioni dei due Paesi”. Tra i risultati raggiunti, “la
creazione di protocolli operativi comuni tra strutture italiane
e slovene per la gestione di emergenze sanitarie
transfrontaliere; la realizzazione di un’esercitazione
multinazionale simulata, durante la quale squadre italiane e
slovene hanno gestito un finto disastro sanitario testando
dispositivi, flussi di comunicazione e protocolli condivisi; la
costruzione di un piano formativo congiunto, volto a rafforzare
le competenze e la cooperazione tra operatori di entrambi i
Paesi”.
“AidMire rappresenta un esempio concreto – osserva il
direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano
isontina, Antonio Poggiana – di come la collaborazione tra
sistemi sanitari possa diventare un pilastro della sicurezza dei
cittadini, non solo in Friuli Venezia Giulia, Veneto e in
Slovenia, ma in tutta Europa”.
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Fonte Ansa.it