
Sarà dedicata al rapporto tra
memoria, rinascita e musica l’edizione 2026 di Folkest,
l’International folk music festival nato come risposta culturale
al terremoto del 1976. La rassegna, in programma dall’11 giugno
al 21 luglio, compie 48 anni e sceglie di richiamare la data
spartiacque dell’Orcolat, indicata come momento da cui prese
avvio anche una nuova stagione di riscoperta delle radici
friulane e di apertura verso culture e linguaggi diversi. Il
Festival ‘curioso del mondo’ è stato presentato oggi a Udine dal
direttore artistico Andrea Del Favero.
Il cartellone coinvolgerà il territorio regionale, con tappe
da Gemona del Friuli a Gorizia, da Palmanova a Ronchi dei
Legionari, fino a Udine e San Daniele del Friuli, affiancando
nomi italiani e internazionali come Scarlet Rivera, New Trolls,
Peppe Voltarelli, Nomadi, Omar Pedrini, Vincenzo Zitello, Angelo
Branduardi, Gianluca Gotto e Lou Dalfin.
Cuore del festival saranno le giornate di San Daniele del
Friuli dal 3 al 5 luglio, tra concerti, showcase internazionali,
incontri con operatori del settore e la 22/a edizione del Premio
Alberto Cesa, che ha raccolto oltre 150 candidature da tutta
Italia. I finalisti si confronteranno anche con un testo in
lingua friulana del poeta Federico Tavan (1949-2013). A chiudere
la serata finale del premio sarà Omar Pedrini.
Accanto ai concerti, Folkest proporrà seminari, appuntamenti
con Rai Radio Techete’ alla Biblioteca Guarneriana, visite
guidate e iniziative dedicate alla valorizzazione del
territorio. “Il festival – ha annunciato Del Favero – conferma
inoltre la collaborazione con UpBeat, piattaforma europea che
porterà a San Daniele musicisti, produttori, direttori di
festival e giornalisti provenienti da diversi Paesi”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it