
Con la visita ufficiale del nuovo
direttore generale dell’Unesco, Khaled El-Enany, al Centro
internazionale di fisica teorica Abdus Salam, Trieste torna al
centro della diplomazia scientifica internazionale.
Il dg ha incontrato oggi la comunità scientifica dell’Ictp,
istituto di categoria I dell’Unesco, e i rappresentanti dei tre
programmi dell’Unesco con sede a Trieste: The World Academy of
Sciences, l’Organization for Women in Science for the Developing
World e l’InterAcademy Partnership. Si tratta della prima visita
di un dg dell’Unesco all’Ictp e agli istituti Unesco di Trieste
dal 2014, informa una nota.
El-Enany è entrato in contatto con l’ecosistema scientifico
della Regione Friuli Venezia Giulia e ha avviato una discussione
su come potenziare le sinergie e rafforzare la collaborazione
tra le organizzazioni sostenute dall’Unesco e le altre
istituzioni scientifiche con sede a Trieste. “Le scienze sono al
centro di ogni società e svolgono un ruolo fondamentale
nell’affrontare le sfide del nostro tempo. Per questo il
progresso scientifico deve andare a beneficio di tutti.
Da decenni, l’Ictp e i programmi scientifici dell’Unesco a
Trieste – Twas, Owsd e Iap – insieme al Programma mondiale di
valutazione delle risorse idriche (Wwap), con sede a Perugia,
promuovono una scienza aperta e inclusiva, riunendo ricercatrici
e ricercatori di talento provenienti da ogni regione del mondo,
in particolare dai Paesi in via di sviluppo, affinché possano
produrre nuova conoscenza e collaborare oltre ogni confine. È
così che contribuiamo al raggiungimento degli Obiettivi di
Sviluppo sostenibile: mettendo la scienza al servizio delle
persone”, ha affermato El-Enany.
“L’Ictp è pronto a contribuire nei prossimi anni alla
visione del direttore generale dell’Unesco, per realizzare la
nostra missione comune di rendere la scienza aperta, inclusiva e
accessibile a tutti e di promuovere la cooperazione
internazionale per e attraverso la scienza”, ha detto Atish
Dabholkar, direttore dell’Ictp.
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Fonte Ansa.it