
“Le previsioni per i prossimi mesi
sono quelle di un aumento di arrivi, dato sia dal periodo estivo
ma anche dal fatto che le condizioni geopolitiche internazionali
sono peggiorate. Quindi le persone arriveranno a Trieste in
numero maggiore dall’Afghanistan sicuramente, che rimane il
primo Paese di provenienza, e poi anche dagli altri Paesi.
Dovremo capire ad esempio i flussi dall’Iran e dalla Palestina,
che sono ancora molto contenuti ma che potrebbero cambiare di
tanto”. Lo ha detto all’ANSA Gianfranco Schiavone, presidente
del Consorzio italiano di solidarietà, parlando, a margine della
presentazione del Rapporto della Fondazione Migrantes, della
situazione dei migranti a Trieste in vista dell’estate.
Quanto alla situazione attuale “continuano a mancare servizi
essenziali – ha aggiunto – penso ad esempio a una mensa
pubblica, ma soprattutto al fatto che non vengono ancora
affrontati nodi strutturali, quindi non sono significativamente
aumentati i trasferimenti e non c’è un sistema di bassa soglia,
di emergenza, per le persone che arrivano in qualunque momento,
compresa la notte. Serve – ha insistito – un intervento
istituzionale più forte”. In questo periodo a Trieste secondo
Schiavone “dormono ancora per strada non meno di cento persone”.
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Fonte Ansa.it