
La Procura di Udine ha iscritto nel
registro degli indagati, per omicidio colposo, il medico dello
sport che aveva rilasciato l’idoneità agonistica e i cardiologi
dell’ospedale di Udine che hanno avuto in cura un runner di 54
anni, morto il 3 aprile dopo un infarto avvenuto durante la gara
del Trofeo Friuli a Venzone il 28 marzo.
L’uomo, sportivo amatoriale, era stato sottoposto a visita
medico-sportiva a gennaio, con rilascio del certificato di
idoneità senza limitazioni per attività agonistica. Durante la
gara si era sentito male ed era stato trasportato in ospedale,
dove gli era stato diagnosticato un infarto con occlusione di
due coronarie. Sottoposto a interventi di rivascolarizzazione e
angioplastica, era stato poi dimesso il 2 aprile.
Secondo quanto riferito ai familiari, dopo il primo
intervento coronarico era stata indicata un’attesa di circa 48
ore prima di ulteriori valutazioni. La moglie della vittima
contesta la scelta della dimissione anticipata rispetto a tale
indicazione, sostenendo che il paziente avrebbe dovuto restare
ricoverato più a lungo per evitare possibili complicazioni.
L’autopsia, affidata al medico legale Antonello Cirnelli ed
eseguita oggi, ha evidenziato un quadro compatibile con le
conseguenze dell’infarto. Restano, però, da chiarire due
aspetti: l’adeguatezza del trattamento cardiologico ricevuto e
la correttezza della valutazione di idoneità sportiva rilasciata
nei mesi precedenti.
Gli inquirenti hanno disposto l’acquisizione completa della
documentazione clinica, degli elettrocardiogrammi e dei vetrini
istologici, oltre agli accertamenti sui percorsi terapeutici
seguiti in ospedale.
L’inchiesta dovrà stabilire se vi siano state criticità nella
gestione del caso o nel rilascio dell’idoneità.
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Fonte Ansa.it