
Più di mille persone hanno
visitato in meno di due settimane alla Sala Comunale d’Arte, la
personale del fotografo e poeta napoletano Giacomo Garzya.
Curata da Marianna Accerboni, la rassegna, “Flash sulla
Barcolana: alle luci della sera”, resterà aperta fino al 4
maggio.
L’allestimento propone una selezione di immagini realizzate
con la macchina digitale nel 2025 e nel 2024 e si è appreso che
Garzya, napoletano, classe 1952, riceverà il 9 maggio a Firenze
il Premio letterario “La Ginestra” con una segnalazione
particolare della giuria, presieduta da Silvio Ramat e Marino
Biondi, per il suo libro “Viaggio poetico tra luoghi e storia”,
già premiato nel 2025 al Premio Firenze a Palazzo Vecchio.
Laureato in Storia moderna all’Università Federico II di Napoli,
borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici e
ricercatore del CNR, docente di Materie letterarie, Garzya ha
pubblicato saggi storici, raccolte di poesie e libri di
fotografie. E’ risultato secondo al IV Premio Internazionale
Fëdor Dostoevskij (2023), ha vinto il titolo di Alfiere della
Cultura al XIX Premio Internazionale Mario Luzi 2023/2024. Molte
sue poesie sono state tradotte in inglese, greco, francese,
spagnolo, tedesco e arabo classico. È autore di più 16mila
diapositive (1981-2009) e di oltre 30mila foto in digitale (dal
2009). E’ stato incoraggiato alla poesia dallo storico Giuseppe
Galasso, maestro di studi, e da Giuseppe Pontiggia. Vive da sei
anni a Trieste.
“A Napoli – afferma – emerge forse un po’ di più la fantasia.
Essendo anche Trieste una città aperta e cosmopolita, ma con una
sua certa severità asburgica, risulta di fatto più ordinata. E
poi i triestini sono avidi di cultura, hanno una grande
curiosità intellettuale”.
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Fonte Ansa.it