
Scatta il decreto di emergenza
regionale per far fronte all’ondata di incendi che sta colpendo
il Friuli Venezia Giulia, a partire dal vasto rogo che sta
interessando il monte Amariana ad Amaro (Udine).
Contestualmente, viene esteso a tutto il territorio regionale lo
stato di emergenza per la siccità, in precedenza circoscritto
alle sole aree montane e pedemontane. Per far fronte alle crisi
sono stati messi a disposizione complessivamente 1,7 milioni,
dei quali 1,12 già disponibili per l’emergenza incendio e
ulteriori 580mila destinati agli interventi legati alla siccità.
Il provvedimento è stato firmato dall’assessore regionale
alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, di concerto con il
presidente della Regione, Massimiliano Fedriga.
“Stiamo affrontando una situazione complessa, che non va né
sottovalutata né drammatizzata – ha dichiarato Riccardi facendo
il punto della situazione -. Le istituzioni stanno mettendo in
campo tutte le risorse disponibili per fronteggiare l’emergenza
e proteggere il territorio e le comunità”.
Dall’inizio dell’anno, spiega una nota della Regione, sono
stati gestiti 60 incendi. Dal 18 giugno al 13 luglio erano stati
registrati 17 incendi, mentre dal 14 luglio al 14 agosto il
numero è salito a 35. Complessivamente, dall’inizio della fase
emergenziale, sono state impiegati 680 volontari, circa 300
mezzi e oltre 360 ore di volo.
“Sono in costante contatto con il presidente Fedriga e con
l’assessore alle Risorse agricole e forestali, Stefano Zannier –
ha concluso Riccardi – e stiamo mantenendo un contatto diretto
sulle attività da promuovere. In questo momento, la vicinanza
delle istituzioni alle comunità colpite è totale. Continueremo a
mettere in campo ogni strumento necessario, confidando anche
nelle precipitazioni previste nei prossimi giorni, che
potrebbero rappresentare un aiuto importante”.
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Fonte Ansa.it