
“Mi auguro si finisca di
politicizzare il referendum” sulla riforma della giustizia.
“Primo per rispetto della Costituzione: stiamo parlando di
referendum, non di un voto politico. Seconda cosa, nel merito,
penso sia importante garantire la terzietà dei giudici e la
libertà della magistratura dalle correnti. Io penso che prima di
tutto questa sia una riforma a favore della magistratura. Mi
auguro che tutti lo capiscono, perché penso che le falsità e la
confusione che viene fatta ai cittadini strumentalmente e
volontariamente in questo periodo siano un mancato rispetto
verso i cittadini e la magistratura stessa”. Ne è convinto il
presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
A chi gli chiedeva, oggi a Trieste, a margine di un
appuntamento a favore del Sì, se fossero stati usati anche toni
alti da parte della capo di gabinetto del ministro della
Giustizia, Giusi Bartolozzi, “non c’è dubbio – ha risposto –
come devo dire anche dal fronte del No ho visto toni altissimi
con menzogne. Non si può continuare a mentire ai cittadini e mi
sorprende che chi lo fa sono coloro che dovrebbero
rappresentarli o nel potere politico o nel potere giudiziario.
Questo è molto grave. Questo è un vulnus importante e
democratico, perché non si permette al cittadino di votare
liberamente, perché quando si raccontano menzogne la libertà
viene meno”.
Fedriga non ha fatto pronostici sul risultato: “Mi auguro che
tanti vadano a votare. Io ovviamente sono un sostenitore del Sì.
Dopodiché alle elezioni politiche si deciderà se il centrodestra
deve andare avanti a governare, se ha fatto bene, o se invece ci
saranno altre maggioranze. Ma questo non è il voto sul governo.
È un voto su una riforma”.
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