
“La richiesta di Coldiretti di
rivedere il codice doganale è giusta e risponde a una necessità
che ha già richiamato l’attenzione del Consiglio regionale:
l’etichetta deve attribuire l’origine al Paese dove l’alimento è
stato
effettivamente prodotto e non semplicemente a quello dove ha
subito le ultime lavorazioni, per una questione di trasparenza,
salubrità e libertà di scelta del consumatore e per tutelare il
sistema sociale che lo produce”. Lo hanno affermato il
governatore Massimiliano Fedriga e
l’assessore regionale alle Risorse agricole Stefano Zannier che
hanno incontrato il consiglio allargato di Coldiretti Fvg,
guidato dal presidente Martin Figelj.
Un incontro che ha permesso una ricognizione a tutto campo
sui temi del settore agricolo giudicata “molto utile e positiva”
dagli esponenti regionali. Fedriga ha confermato la bontà
dell’interlocuzione con Coldiretti Fvg, ricordando l’impegno
della Regione nelle misure a sostegno del comparto, in
particolare con lo strumento dei fondi di rotazione, e nell’
adozione di politiche che promuovono la qualità
specifica dei prodotti regionali. “Siamo aperti e interessati –
ha detto Fedriga – a supportare con azioni di sistema ogni nuova
iniziativa in grado di incidere sui mercati internazionali per
valorizzare l’eccellenza della Dop economy” Fvg.
In Fvg l’agricoltura conta oltre 12mila imprese e un valore
di produzione che supera 1,3 miliardi di euro; i prodotti a
indicazione geografica sono 26 con 3.400 operatori.
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Fonte Ansa.it