
A sei anni dalla firma del
Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la
convivenza comune, sottoscritto ad Abu Dhabi da Papa Francesco e
dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, oggi l’Università
degli Studi di Trieste ha promosso una riflessione su alcuni dei
temi di attualità, che hanno visto protagonisti Mons. Enrico
Trevisi, Vescovo di Trieste, e Akram Omar, Presidente della
Comunità Islamica di Trieste “Moschea Ar-rayan”.
“In un mondo nel quale non c’è fraternità, ci ritroviamo per
parlare – ha detto Trevisi – perché c’è la consapevolezza che è
una responsabilità di tutti educare all’incontro, educare al
confronto, anche laddove ci sono delle differenze che a volte
restano anche dopo l’incontro e il confronto, ma il dare la
parola significa che riconosciamo all’altro la fiducia che ci
può aiutare a dirimere alcune questioni, alcune paure, a
riconoscere che è una responsabilità di tutti costruire la
giustizia, la pace, un mondo un po’ più fraterno dove tacciano
le armi”.
Un incontro che per Akram Omar significa anche “una
continuazione di un percorso iniziato già da diversi anni, un
percorso tracciato proprio con la sigla di quell’accordo nel
2019. A dire la verità – ha sottolineato – qui il dialogo
interreligioso tra la comunità islamica e quella cristiana è
iniziato molto prima, non abbiamo aspettato l’accordo, che
comunque ha dato una spinta a questa collaborazione. Inoltre –
ha aggiunto – l’arrivo del Vescovo Enrico Trevisi sicuramente ha
arricchito ancora e ha rafforzato questo legame”.
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Fonte Ansa.it