
Si è conclusa la riqualificazione
del patrimonio immobiliare della Fondazione Antonio Caccia e
Maria Burlo Garofolo, ad opera della Fondazione CRTrieste che si
è fatta carico integralmente del piano di manutenzione
straordinaria di 9 edifici (interessando 204 famiglie), sotto il
profilo economico ed esecutivo.
Lori Sampietro, Presidente delle Fondazione Caccia Burlo, e
Massimo Paniccia, Presidente della Fondazione CRTrieste, hanno
illustrato oggi alla stampa l’intervento.
La Fondazione Caccia e Burlo Garofolo è un ente benefico che
aiuta chi vive un disagio economico e sociale e concede alloggi
a famiglie indigenti a fronte di modesti canoni. Essa possiede
appartamenti socio-assistenziali a San Giovanni e Servola, e
gestisce alcune unità abitative per conto del Comune di Trieste.
Tra gli appartamenti di proprietà della Fondazione Caccia Burlo,
oltre 200 necessitavano di lavori di riqualificazione energetica
(“cappotto” e sostituzione degli impianti di riscaldamento), ma
l’Ente non possedeva le risorse economiche (circa 2,6 milioni di
euro). Garantire alla fascia più disagiata della popolazione una
casa è sempre stato uno degli obiettivi della Fondazione
CRTrieste, che ha dunque accolto l’invito a stanziare le risorse
necessarie, e realizzare l’intervento, articolato in 4 lotti,
il primo dei quali è stato avviato nel 2020. Malgrado gli
appartamenti fossero tutti occupati, i lavori si sono conclusi
nei termini previsti.
“La Fondazione CRTrieste ha raccolto l’appello – ha detto il
Presidente Massimo Paniccia – mettendo a disposizione le risorse
economiche e tecniche” per riqualificare. “Grazie alla
realizzazione del cappotto termico, non solo migliora il comfort
abitativo e riduce i consumi energetici, ma contribuisce alla
tutela dell’ambiente, favorendo un minore impatto sul pianeta”.
Per Lori Petronio, Presidente della Fondazione Antonio Caccia
e Maria Burlo Garofolo, senza questi interventi “molte famiglie
avrebbero affrontato l’inverno in condizioni decisamente più
disagiate”.
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Fonte Ansa.it