
In merito alla pubblicazione della
sentenza n. 373/2025 del Tar con la quale il Tribunale stesso si
è pronunciata “su uno dei punti del ricorso presentato dai
residenti sul Decreto Salvini, ritenendolo non pertinente
rispetto ai contenuti dello stesso”, il Comitato NoOvovia
per bocca di William Starc ricorda che il Tribunale “già con
precedente provvedimento ha ritenuto che la competenza del
pronunciamento in merito spetti al TAR Lazio, e si era riservato
di pronunciarsi solo su una parte, quella riguardante il punto
inerente la VINCA di II livello, in quanto richiamava la
sentenza n.199 emessa dal Tribunale lo scorso anno”.
Dunque, “rimangono validi tutti gli altri punti, sui quali
dovrà pronunciarsi il TAR del Lazio, che evidenziano che il
progetto Cabinovia non era stato oggetto di specifica
istruttoria per essere ammesso al bando ministeriale che
stanziava i fondi per la mobilità sostenibile e altresì i
contenuti del progetto non sviluppano i requisiti dalle
circolari ministeriali in merito”, specifica il Comitato.
Pertanto, sulla “ammissibilità a finanziamento dell’opera
permangono tutte le inadempienze che sono state definite
puntualmente nel ricorso” e si ricorda che “le risorse per la
realizzazione della Cabinovia saranno disponibili solo a partire
dal 2027, trasferibili con 8 rate annuali fino al 2034”.
Condizioni che per il Comitato rendono “impossibile iniziare i
lavori, qualora venisse approvato il progetto esecutivo”, poiché
il saldo degli stati di avanzamento non contemplano i pagamenti
dilazionati in 8 anni.
Il Tar Fvg dovrà pronunciarsi ancora sui ricorsi attinenti i
procedimenti amministrativi che riguardano l’opera, presentati
da residenti ed associazioni ambientaliste: LIPU, WWF,
Legambiente.
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Fonte Ansa.it