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Cgil, gender gap retributivo, pensionistico, di occupazione

“Frena, anche in Fvg, il percorso
verso una reale uguaglianza di diritti e opportunità tra donne e
uomini”. Lo denuncia la responsabile pari opportunità della
segreteria regionale Cgil, Daniela Duz, che lancia un allarme
sul rischio di un ulteriore arretramento della condizione
femminile, nel lavoro e nella società, già evidente nel gender
gap retributivo (-34% in Fvg), pensionistico (-28%) e nel tasso
di occupazione (75% per uomini, 63% per donne).
    “Tanti, troppi, i segnali di retromarcia sui diritti delle
donne – dichiara Duz – Pensiamo al caso del congedo parentale
obbligatorio per gli uomini, retribuito al 100%”, bocciato “per
mancanza di copertura economica. Copertura immediatamente
trovata per le armi”. Duz ha poi fatto l’esempio dello “schema
di decreto legislativo sul recepimento della direttiva Ue sulla
trasparenza delle retribuzioni, che sarebbe un efficace
strumento di contrasto al gap retributivo, ma è incompleto
perché esclude elementi importanti di retribuzione come
superminimi e straordinari, e altri aspetti, inerenti alle
mansioni, che incidono fortemente sul divario salariale”. Ma
preoccupa la Cgil “l’aumento vertiginoso dei casi di violenza di
genere. Il Governo ha approvato un ddl stupri che confonde il
consenso con il mancato dissenso, in chiaro contrasto con la
Convenzione di Istanbul e con i termini dell’intesa
Meloni-Schlein. L’effetto è di rovesciare sulle donne l’onere
della prova. Non solo, di fronte al fatto che sempre più casi di
violenza riguardino giovani e giovanissimi, sia come vittime che
come aggressori, il Governo continua a negare l’educazione alla
sessualità e all’affettività nelle scuole”. Inoltre, la bozza di
decreto legislativo “porterebbe a eliminare la figura della
Consigliera regionale di Parità”. Da qui il sostegno della Cgil
all’ appello rivolto dalle consigliere di opposizione al
presidente Fedriga per chiedere un suo intervento a contrasto
dell’approvazione del decreto. Duz ha ricordato lo sciopero
proclamato per lunedì 9 marzo dalle categorie Cgil del terziario
e della scuola, Filcams e Flc, per denunciare il gender gap sul
lavoro, con un presidio regionale a Pordenone, in piazza del
Popolo, dalle 10 alle 12.
   

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Fonte Ansa.it

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