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Carabinieri, il colonnello Migliozzi lascia il Comando di Trieste

Il colonnello Gianluca Migliozzi,
a capo del Comando provinciale Carabinieri di Trieste, lascia il
capoluogo giuliano con “un po’ di tristezza” ma con la
consapevolezza di andare a ricoprire un incarico prestigioso
all’Ufficio cooperazione internazionale del Comando generale.
    Dopo soli due anni (era giunto a Trieste nel Settembre 2024 e in
media i comandanti provinciali restano in carica tre anni)
Migliozzi ha ricevuto una “inaspettata” chiamata da viale
Romania e stamani ha salutato la città con una conferenza
stampa. Lo sostituirà il colonnello Gianpaolo Greco, proveniente
dal Comando tutela della salute.
    “Vado via molto dispiaciuto, quando avevo saputo di essere
destinato a Trieste avevo un sentimento agrodolce, perché
provenivo da Gioia Tauro, poi invece mi sono innamorato di
questa città”. Una città dove si è distinto per l’impegno
contro il diffuso fenomeno delle truffe (in particolare agli
anziani) e per l’attività di prevenzione, specie con i giovani,
nelle scuole. Ringraziando le istituzioni e sottolineando la
profondità dei rapporti interpersonali intercorsi, “al di là del
ruolo”, il colonnello Migliozzi ha detto che “si può e si deve
fare di più”: “Siamo nati per assistere i cittadini e qualche
critica è utile, essere autoreferenziali non serve a niente”. In
merito alle truffe, ha insistito: “Nessuno chiede né denaro né
gioielli, nessuno. Se c’è un dubbio chiamate il 112”. Poi, su
Trieste: “Bisogna lavorare tanto, perlomeno per mantenere un
livello di sicurezza accettabile, che in città c’è ancora.
    Dobbiamo lavorare per mantenere e migliorare il livello di
vivibilità, che è già accettabile, buono”.
    Infine, il consiglio che darà al suo successore, che si
insedierà il 14 Settembre, al passaggio delle consegne: “E’
imprescindibile il rapporto con la gente, tutti i cittadini,
dalla massima carica all’ ultimo cittadino. La prossimità con il
cittadino è la nostra crociata, dobbiamo stare vicini alla gente
per intercettare ogni richiesta, doglianza o altro”. E la
richiesta più frequente è quella di una presenza maggiore, tra
la gente.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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