
“Il giudizio lo lascio a chi lo
deve fare, io osservo. Credo che le esperienze di Trieste, come
tante altre, devono servire per migliorare il sistema, per fare
selezione, per cercare di essere più efficienti nei controlli”.
Lo ha detto il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi,
rispondendo a una domanda sulla situazione della Unione Sportiva
Triestina Calcio 1918, a margine di un incontro.
“Non a caso – ha aggiunto il ministro – abbiamo avuto
un’autorità indipendente proprio in questo senso, non perché i
controlli non ci siano stati, ma perché un’entità esterna
indipendente, che collabora anche con la Federazione, aiuta il
sistema comunque a dare certezze che non possono essere quelle
dell’autopsia, ma quella della diagnosi preventiva”.
La Triestina è retrocessa in Serie D con alcune giornate di
anticipo rispetto alla fine della stagione. A inizio campionato
di serie C la Figc aveva sanzionato la società con una
penalizzazione e multe a causa del mancato versamento degli
emolumenti ai giocatori o per garanzie presentate mediante
fidejussioni false. A febbraio la Gdf aveva poi perquisito la
sede della società e le abitazioni di 15 indagati tra Trieste,
Venezia e Roma. Le ipotesi di reato sono a vario titolo
riciclaggio, evasione e falso. Nei giorni successivi i
finanzieri avevano fatto un accesso agli atti in municipio a
Trieste per verificare la portata dell’esposizione debitoria
della società nei confronti dell’ente locale.
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Fonte Ansa.it