
(ANSA) – TRIESTE, 17 MAR – Continuano ad aumentare i ricoveri
per Covid negli ospedali del Friuli Venezia Giulia. Pertanto per
le prossime due settimane “è necessario procedere alla
sospensione dell’attività chirurgica programmata”. Ad
annunciarlo è stato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia
con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che “verranno comunque garantite le emergenze e le urgenze in tutti
gli ospedali”.
Secondo i dati diffusi dalla Regione, oggi ci sono 76 persone
in terapia intensiva (ieri erano 77, lunedì 70) e 538 (+8) negli
altri reparti. “I due Irccs regionali – ha spiegato Riccardi –
ovvero il Burlo Garofolo di Trieste e il Cro di Aviano,
garantiranno la propria collaborazione alle altre strutture del
servizio sanitario regionale affinché gli interventi non urgenti
ma comunque non differibili trovino risposta e vengano
eseguiti”.
Oggi su un totale di 13.904 test effettuati sono stati
rilevati 986 casi di positività al Covid: 638 da 9.867 tamponi
molecolari con una percentuale di positività del 6,47%; 348 da
4.037 test rapidi antigenici (8,62%). I decessi registrati sono
14, ai quali se ne aggiunge uno avvenuto l’8 marzo.
L’arma per contrastare la pandemia, insiste il presidente
del Fvg, Massimiliano Fedriga, ora sono i vaccini: “Le
istituzioni internazionali – osserva riferendosi alle forniture
– si devono dimostrare pronte come lo siamo noi. E’
inaccettabile perdere la guerra perché non ci forniscono le
munizioni, e i vaccini nella guerra al Covid sono le nostre
munizioni”. L’occasione per ribadirlo è stata la firma a
Pordenone, alla presenza del ministro degli Affari Regionali,
Mariastella Gelmini, del Protocollo di intesa tra Regione,
Confindustria Friuli Venezia Giulia e organizzazioni sindacali
per la somministrazione dei vaccini anti-Covid direttamente
nelle fabbriche. Si mette in campo, ha osservato Gelmini, “una
sinergia attorno a un modello che rappresenta anche un metodo,
che mi auguro diventi paradigma a livello nazionale”. L’avvio
della campagna – è stato spiegato durante l’incontro – è
vincolato alla disponibilità dei vaccini. Il costo
dell’operazione – al netto di quello per i vaccini, forniti dal
struttura commissariale nazionale – sarà sostenuto direttamente
dagli imprenditori e dalle Territoriali del Fvg.
Intanto questa mattina a Gorizia è stato inaugurato un nuovo
centro vaccinale dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano
isontina, allestito nei capannoni della fiera. La struttura è
dotata di un’area d’accoglienza e triage; di 10 postazioni di
vaccinazione, 5 operative già questo pomeriggio per la
vaccinazione degli over80 con il vaccino Pfizer, e di uno spazio
nel quale sostare dopo la somministrazione del siero. Dopo
Gorizia, ha ricordato Riccardi, saranno aperti anche i centri
vaccinali di Trieste, Tolmezzo (Udine) e Codroipo (Udine).
(ANSA).
Fonte Ansa.it