
L’eredità più importante che
Andreina Contessa lascia al castello e al parco di Miramare di
Trieste, a conclusione del suo mandato di Direttore del museo e
del parco di Miramare (Trieste), dopo otto anni di gestione, è “l’aver lavorato con una visione, su progetti che guardano non
solo al presente, ma in modo importante anche al futuro”. Lo
sottolinea nel suo saluto al comprensorio, che ha fatto
rinascere negli ultimi anni, con tante iniziative di restauro,
recupero e rinnovo, sia per il castello sia per gli spazi verdi.
E’ un luogo dove “lascio un pezzo del mio cuore – ha detto
Contessa – mi dispiace moltissimo che questa esperienza si
concluda, perché ho lavorato con un entusiasmo enorme, ci ho
messo l’anima, oltre a quella che io chiamo l’intelligenza del
cuore”. Quanto all’importanza della visione, che più volte
evidenzia nel suo bilancio finale, spiega: “E’ stata una
componente essenziale, non basta realizzare un restauro, che ha
effetto immediato e visibile, bisogna pensare a come sarà utile
negli anni futuri, alla gestione di quel sito e alla sua
manutenzione. Altrimenti – spiega – com’era capitato in passato
nel parco, grandi restauri di edifici senza destinazioni d’uso
definite erano stati destinati alla decadenza. L’aspetto
determinante, che ha segnato questi anni – aggiunge – è stato
proprio questo, una visione a lungo termine, insieme alla
perseveranza e alla tenacia nel portare risultati importanti a
Miramare”.
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Fonte Ansa.it