
È un racconto inedito quello
andato in scena stasera al Magazzino 26 del Porto Vecchio a
Trieste per ricordare la vita di Maria Lupieri, il suo
temperamento, i suoi interessi, sviluppati tra Trieste e Milano,
a contatto con grandi personalità, come Umberto e Linuccia Saba,
Leonor Fini, Gillo Dorfles, o Marcello Mascherini. L’incontro,
promosso nell’ambito della mostra “L’arte triestina al femminile
nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”, è stato condotto
dalla curatrice dell’esposizione, Marianna Accerboni, che ha
dialogato con Fulvia e Sergio Lupieri, gli unici nipoti ancora
in vita di Maria Lupieri.
Nata a Trieste nel 1901, Lupieri è stata un’artista di
talento, una viaggiatrice, una donna piena di interessi,
pittrice, illustratrice, aiuto scenografa alla Scala di Milano
nel 1927, designer di tessuti, gioielli, accessori e
oggettistica, e scrittrice.
L’evento è stato inserito nella rassegna “Una Luce sempre
accesa”, promossa e organizzata dal Comune di Trieste,
Assessorato alle politiche della cultura e del turismo.
Continua intanto la mostra, sempre negli spazi del Magazzino
26, promossa dall’Associazione Foemina APS di Trieste e
realizzata in coorganizzazione con il Comune di Trieste, ideata
e curata da Accerboni. Sarà visitabile fino al 27 settembre.
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Fonte Ansa.it