
“Il vostro sacro mese di Ramadan,
quest’anno coincide con la santa Quaresima cristiana. Viviamo
dunque lo stesso tempo di penitenza, preghiera, solidarietà con
i più poveri, costretti al digiuno tutto l’anno. Colgo questa
bella coincidenza nel calendario come simbolo di un incontro
profondo tra i nostri cuori e le nostre vite, che ci spinge alla
ricerca di vie comuni di pace e collaborazione”. Lo ha scritto
il cardinal Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente
della Cei, in un messaggio alla comunità islamica.
Oggi prende il via, infatti, il mese sacro del Ramadan, in
cui gli islamici commemorano con il digiuno la prima rivelazione
del Corano a Maometto. Domani, con il Mercoledì delle Ceneri,
prende il via la Quaresima, ovvero i quaranta giorni che
accompagnano i cristiani alla Pasqua.
“Il dilagare delle cattive notizie assordanti – dice Zuppi –
non ci impedisca di percepire il suono delicato dell’enorme
quantità di gesti concreti di solidarietà e benevolenza che
caratterizza la vita quotidiana, a casa, al lavoro, a scuola,
nel tempo libero. Tra i vostri detti più belli – prosegue
rivolgendosi agli islamici – leggo che fa parte della fede anche
soltanto togliere un sasso d’inciampo dalla strada. E sappiamo
che sono i più deboli a cadere. Mi ricorda il detto evangelico
sulla ricompensa divina assicurata a chi offre anche soltanto un
bicchiere d’acqua fresca”.
Zuppi ha scritto una lettera anche alla comunità cristiana
bolognese in occasione dell’avvio della Quaresima. “La pace nel
nostro cuore – scrive il carindale – tra di noi e nel mondo
inizia da un cuore disarmato. Solo colui che ha un cuore libero
può possedere la pace. La pace non è un fatto geografico ed
esteriore; sono io che devo farmi uomo di pace. Per questo
dobbiamo non sopportare alcuna violenza nel nostro cuore e nelle
nostre relazioni. Disarmiamoci dalle parole offensive, scortesi,
dai pregiudizi, dai modi ideologici che non lasciano spazio
all’umanità altrui, dalla supponenza che respinge”.
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Fonte Ansa.it