
E’ accusato di violenza sessuale
nei confronti di una donna, denunciata il 19 agosto sul percorso ‘Vivi Natura’ di San Damaso (Modena). La polizia ha arrestato un
ventenne, italiano, dopo una ricerca durata oltre due mesi. Ieri
la squadra mobile ha eseguito l’ordinanza di custodia in carcere
emessa dal tribunale su richiesta della procura.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima – una
donna in sella alla sua bicicletta presso le Casse di espansione
del fiume Panaro – sarebbe stata spintonata e aggredita
dall’indagato, che dopo averla trascinata in punto isolato e
averle legato con una corda prima le mani e poi il collo,
l’avrebbe costretta a subire violenza sessuale. L’aggressore
sarebbe poi fuggito rubando la bicicletta della donna, del
valore di circa 4.500 euro, e gettando poco più avanti i suoi
effetti personali.
Le indagini sono partite dall’analisi delle celle telefoniche
attivate nella zona, che ha permesso di individuare l’utenza
dell’indagato compatibile con la presenza sul luogo del delitto.
La vittima ha fornito una descrizione accurata che ha consentito
di realizzare un identikit.
La perquisizione disposta dalla Procura il 30 settembre ha
dato esito positivo: nella casa del giovane sono stati rinvenuti
la forcella della bicicletta rubata e gli indumenti utilizzati
durante l’aggressione. Il telaio della bici è stato recuperato
dai Vigili del Fuoco in un canale a Castelfranco Emilia. La
vittima ha riconosciuto senza dubbi la forcella e il telaio
della sua bicicletta.
Le impronte digitali dell’indagato sono risultate compatibili
con i frammenti individuati sul telefono cellulare e su una
lente degli occhiali della vittima, sequestrati dalla Polizia
Scientifica durante il sopralluogo.
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Fonte Ansa.it